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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

"Solleciti cartelle Tari-lampo, annullare": Fdi contro il Comune

Per il capogruppo in comune di Fdi Sassone, i solleciti invaliderebbero la possibilità del ravvedimento operoso da parte dei morosi

Due mesi dopo la scadenza per il pagamento della Tari 2020, il Comune di Bologna aveva già iniziato a spedire le ingiunzioni alle famiglie e le imprese che non risultavano in regola con la tassa facendo così saltare la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso: lo segnala il capogruppo di Fdi, Francesco Sassone, presentando un ordine del giorno con cui si chiede un passo indietro al Comune.

Causa pandemia, ricorda Sassone, per il 2020 l'amministrazione ha deciso di far pagare la tassa dei rifiuti in un'unica soluzione, entro lo scorso 2 dicembre. Ma l'emergenza sanitaria "è ancora presente e dispiega i suoi effetti negativi anche dal punto di vista economico tanto sulle attività commerciali che sulle famiglie", si legge nell'odg, quindi "molte sono le imprese e le famiglie messe in ginocchio dalla crisi economica attualmente in essere che non sono state in grado di fare fronte al pagamento della Tari".

Di fronte a casi di questo tipo, ricorda Sassone, c'è la procedura del ravvedimento operoso che permette al contribuente di sanare spontaneamente, entro precisi termini temporali, il mancato o parziale pagamento, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni. Però non è possibile avvalersi di questa possibilità nei casi in cui la violazione sia già stata constatata o se siano già iniziate le attività di verifica da parte del Comune.

Il problema è proprio questo, afferma Fdi, perché Palazzo D'Accursio "ha già provveduto ad inviare accertamenti ingiunzione con applicazione della sanzioni rendendo di fatto non più accessibile, per chi ha ricevuto l'accertamento ingiunzione, l'aderire allo strumento del ravvedimento operoso", con sanzioni previste pari al 30% dell'importo non versato.

Gli accertamenti, afferma Sassone illustrando l'odg, sono stati inviati "già a partire dal 15 febbraio e quindi a distanza di poco più di due mesi dalla scadenza quando invece il Comune ha cinque anni di tempo per farlo". Viste le difficoltà del momento, si tratta di una mossa "assolutamente sbagliata", afferma il capogruppo di Fdi.

Per questo, l'odg invita la Giunta "a rivedere la propria decisione e procedere con l'annullamento degli accertamenti emessi sino ad oggi, così da rimettere in termini i soggetti che hanno ricevuto un accertamento e dare la possibilità a tutti di aderire allo strumento del ravvedimento operoso".

In alternativa, Fdi propopone almeno di "dilazionare l'avviso di accertamento esecutivo in numero non inferiore a 12 rate mensili". Inltre, Fdi chiede di "sospendere, sin da subito, l'invio di ulteriori avvisi di accertamento, dando opportuna diffusione alla cittadinanza, anche mediante comunicati stampa ed altre forme di pubblicità della possibilità del ravvedimento operoso ed invitando la cittadinanza ad aderire a tale possibilità senza dover incorrere nelle sanzioni".

Si tratta di "scelte che riteniamo l'amministrazione abbia fatto in una logica di equilibrio complessivo", replica il capogruppo del Pd, Roberto Fattori, motivando la decisione di rinviare comunque l'odg in commissione "per approfondire e avere gli elementi che occorrono per valutarlo". (Pam/ Dire)

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