Covid, il nuovo Dpcm cancella le sagre: "Batosta per il tartufo, ma non tutto è perduto"

L'assessora di Valsamoggia spiega cosa accade con lo stop alle Tartufeste: "Una pietra tombale sulle sagre, sebbene si fossero bene organizzate per garantire tutta la sicurezza necessaria. Ma le nuove misure non fermano tutto"

Polentata di Bazzano

L'autunno è alta stagione per le sagre, soprattutto nel territorio del tartufo: nella zona dei Colli bolognesi ogni anno fra ottobre e dicembre  per sette weekend vanno in scena, in 11 comuni, le Tartufeste. Appuntamenti enogastronomici con stand, casette ed escursioni che attirano moltissima gente e che, proprio per questo, sono state sospese dall'ultimo decredo, il dpcm del 18 ottobre 2020. Un brutto colpo, soprattutto dopo il successo del primo fine settimana, che grazie all'impegno e al lavoro di organizzazione lungo tanti mesi, si era svolto senza alcun problema legato alle normative anti-Covid, distanziamenti in primis. 

Federica Govoni, assessora alle attività produttive di Valsamoggia, spiega come le ultime disposizioni abbiano rappresentato una pietra tombale per le sagre, con grande rammarico ma anche voglia di non fermare tutto: "L'ultimo decreto cambia tutto e ne abbiamo preso atto nonostante la buona riuscita, in termini di sicurezza e di pubblico, dello scorso weekend. Adesso però andiamo avanti come possiamo perchè ristoranti, trattorie, agriturismi, botteghe, produttori e trasformatori locali, strutture ricettive sono tutti aperti. Sono state confermate anche le escursioni alla scoperta del territorio e le attività culturali come gli spettacoli del Teatro delle Temperie e della rassegna musicale Corti, Chiese e Cortili". 

Tartofla Savigno: "Si ferma la sagra, ma non il tartufo"

Nel rispetto del DPCM del 19 ottobre 2020, il Tartófla Savigno, classificata come Sagra, non si svolgerà nelle modalità in cui era stato pensato: niente Mostra Mercato del Tartufo con espositori locali e nazionali, niente Stand gastronomico ProLoco, niente banchi e street food. "Se le iniziative tradizionali tipiche di Tartófla non si svolgeranno, si può comunque per stare vicini alle attività produttive del territorio e sarebbe davvero un peccato non approfittare della stagione del tartufo bianco che, appena iniziata, già si preannuncia molto ricca per quantità e qualità" fanno sapere da Valsamoggia. 

Ristoranti, trattorie, agriturismi, botteghe, produttori e trasformatori locali, strutture ricettive sono infatti tutti aperti e pronti ad ospitare, nel completo rispetto delle misure di sicurezza, chi vorrà approfittare della qualità e dell’eccellenza dell’enogastronomia locale, ma anche della bellezza dei paesaggi, della ricchezza della cultura e della tranquillità degli spazi ampi e aperti.

Eventi collaterali confermati e attività sui social

Confermate anche le iniziative collegate, organizzate al Teatro Frabboni nel rispetto delle misure di sicurezza previste dalla normativa attualmente in vigore: il concerto di Corti, Chiese e Cortili “Davvero” che si svolgerà il 7 novembre alle ore 17,30 e lo spettacolo per tutta la famiglia del Teatro delle Temperie che si terrà il 14 novembre alle 17.00.  

Attraverso i canali social, si potranno inoltre scoprire le tante piccole attività che, in sicurezza, si potranno comunque svolgere sul territorio e le storie di prodotti e tradizioni che vale la pena conoscere e sostenere. Sarà un festival diffuso che coniugherà virtuale e reale, un invito a non perdere l’occasione di conoscere un territorio straordinario. 

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