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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

Tassisti aggrediti, Colombo: 'Disponibili a misure di prevenzione'

Dopo le recenti aggressioni ai tassisti l'assessore alla mobilità è stato chiamato in causa dal dal consigliere Tomassini di 'Uniti si Vince' che chiede anche di contribuire all'acquisto di protezioni fisse per dividere la vettura in due ambienti diversi

Dopo le recenti gravi aggressioni ai tassisti notturni l'Amministrazione comunale si dichiara disponibile "a ragionare assieme ai tassisti e alle loro associazioni di categoria, alle centrali radio, alla Prefettura e a tutte le forze dell'ordine, su eventuali misure di prevenzione contro questi episodi di violenza che possano essere messi in campo". Lo ha dichiarato ieri l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo rispondendo in aula alla domanda d'attualità del consigliere Lorenzo Tomassini di 'Uniti si Vince' che ha anche chiesto il parere del Sindaco rispetto alla proposta avanzata dalla lista di contribuire alla spesa per l'acquisto di protezioni fisse in plastica rigida atte a dividere la vettura in due ambienti diversi e, quindi, a proteggere, come avviene in altri Stati, il conducente".

"Dalla diffusione della videosorveglianza a bordo dei taxi fino a dispositivi fisici - Colombo ritiene che - ciascuna di queste proposte abbia dei profili positivi e negativi da valutare - ha detto Colombo - penso che queste valutazioni vadano fatte soprattutto con gli organi preposti all'ordine e alla sicurezza pubblica che meglio possono valutare dal punto di vista tecnico quali siano le misure preventive più efficaci". L'assessore ha anche voluto esprimere la solidarietà a questi lavoratori che "offrono un servizio importante alla città e sono anche un presidio di sicurezza perché sono tanti occhi in più che vigilano sulla città, in particolare negli orari notturni, e quindi vanno ringraziati e va espressa solidarietà quando succedono episodi di cronaca come quelli di cui parliamo, nello stesso tempo mi sento veramente di esprimere sdegno per alcune dichiarazioni che ho letto e che ritengo davvero inumane rispetto al decesso di una persona che pur essendo responsabile di un atto di violenza credo in generale non possa essere oggetto di prese di posizioni come quelle che abbiamo letto su alcuni social network", ha aggiunto facendo riferimento ai commenti apparsi a seguito della morte in carcere dell'aggressore del tassista

All'interno del bilancio comunale è stato costituito un fondo, frutto della vendita delle ultime licenze, quelle emesse nel 2008, per legge deve esser destinato al miglioramento del servizio taxi: "Negli anni passati abbiamo concordato con le centrali radiotaxi e le associazioni di categoria dei tassisti che parte di queste risorse fossero investite in un bando per incentivare l'acquisto di nuovi taxi ibridi, elettrici e a metano e quindi questa è stata la priorità che ci era segnalata e su cui volentieri abbiamo convenuto nell'ottica di un miglioramento della qualità dell'aria e dell'abbattimento dell'inquinamento e del rumore in città - ma - qualora anche sulla scorta di questi episodi e di un progetto più generale ci venisse sottoposta dai tassisti la volontà di aprire un tavolo di confronto con le forze dell'ordine, con il Comune che possa avere ad oggetto un'ipotesi di impiego di quei fondi per il miglioramento del servizio taxi e pensare a un migliore utilizzo di parti di quelle risorse su sistemi che ribadisco vengano considerati e valutati tecnicamente adeguati ed efficaci". 

Per l'assessore anche la videosorveglianza costituisce "un significativo deterrente perché consente una sicura identificazione delle persone, quindi a mio avviso non ha solo una efficacia a posteriori in termini di ricostruzione di un episodio criminoso e questo ha una forte valenza preventiva perché fa da deterrente per la commissione di reati soprattutto considerando le distanze molto ristrette all'interno di un taxi la sicura identificazione dei malintenzionati, diversamente non credo che staremmo investendo risorse importante per l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza, sia noi come amministrazione comunale, sia i privati, sia le associazioni di categorie, non credo che lo faremmo se pensassimo che serve soltanto ad avere un video o una foto di quanto è successo,  io credo che lo facciamo - pubblico e privato insieme - perché crediamo che sia un buon modo per prevenire il verificarsi di quelle situazioni".

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