Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Crisi, tassista bolognese: "Provocano il busso per riscuotere l'assicurazione"

Lo riferisce un tassista che opera in città e che preferisce l'anonimato. Una pratica che sembra essere aumentata in tempi di recessione: farsi "toccare" da un taxi per essere rimborsati

Per "sbarcare il lunario" è necessaria molta inventiva a quanto pare: un taxista bolognese, che vuole rimanere anonimo, lo ha raccontato a Bologna Today.

La pratica sembra aumentata: un piccolo "sinistro", a rischio zero, che punta a incolpare il taxi e quindi a farsi pagare dall'assicurazione: "Fanno in modo di farsi toccare, un piccolo busso, così riscuotono". Certo, a detta del nostro interlocutore, niente di pericoloso, solo qualche danno all'automobile e, nel caso, un colpo al rachide cervicale, in gergo il "colpo di frusta", un collare e qualche giorno di riposo, anche se questo leggero trauma è sempre più difficle da rimborsare.

"Già con la crisi la gente prende meno il taxi" continua "però dicono che prendono anche meno l'autobus, forse sono aumentati i portoghesi, non comprano il biglietto e rischiano, poi si mettono pure a frenare di colpo con tutta la trafila ... . Si perde tempo, per noi significa meno corse e bisogna andare a giustificare e a dare spiegazioni alle nostre cooperative. E poi la riparazione... Speriamo che non comincino anche i pedoni, perchè lì il pericolo aumenta e si va veramente nei guai".

Un racconto che preoccupa e la dice lunga sulla città in tempi di recessione.

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