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'Concorrenza sleale dei privati', Taxi in protesta sotto la Regione

Un centinaio di taxi hanno suonato i clacson mentre una delegazione veniva ricevuta nei palazzi di Viale Aldo Moro

Un centinaio di taxi e altrettanti tassisti, qualche petardo e qualche colpo di clacson, hanno occupato il piazzale antistante la regione in vista dello sciopero del 21 novembre. È andato in scena così, ieri sera, un sit-in di protesta sotto i palazzi della regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro a Bologna mentre i delegati delle sigle sindacali chiedevano un incontro con l'assessore ai Trasporti Raffaele Donini.

Sul tavolo la richiesta "di rispettare gli impegni assunti sull'istituzione di una legge regionale che regoli il trasporto su taxi e su auto a noleggio", spiega Cosimo Quaranta, rappresentante della Cna di Bologna. Il presidio è stato organizzato da Ascom taxi, Cna-Fita, Confartigianato trasporto persone, Tsb, Uil trasporti, Unica taxi e Uritaxi Bologna contro la "concorrenza sleale" di privati che effettuano l'attività di servizio taxi.

"La trattativa che si è aperta a Roma è difficoltosa, sta riscrivendo la normativa sul settore e abbiamo bisogno che la Regione compia il proprio dovere", spiega Quaranta. Il 21 si terrà la manifestazione nazionale a Roma con un conseguente blocco del traffico su tutto il suolo nazionale dalle 8 del mattino alle 20 della sera. A Bologna, come nelle altre città, verrà garantita la corsa solo per chi è in condizioni di difficoltà motoria (anziani e donne incinta) e da e per gli ospedali, "come garantito dall'obbligo di pubblico servizio, per il resto il servizio taxi di Bologna tacerà".

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