Cronaca

Tecnopolo, visita del ministro Colao nel bolognese: obiettivo Data Valley

"Intendiamo realizzare il Pnrr attraverso la collaborazione e l'ascolto degli enti territoriali e l'accelerazione delle migliori realtà tecnologiche come quelle incontrate oggi", ha spiegato Colao durante la visita

Visita oggi a Bologna del ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao. Obiettivo del tour, patrocinato da Stefano Bonaccini, sono state le strutture che costituiscono la cosiddetta 'Data Valley', come più volte indicato dalla Regione stessa. 

Tappe della visita di Colao sono stati quindi il Cineca, il Bi-Rex e il Tecnopolo. Ad accompagnare il ministro, oltre a Bonaccini, gli assessori regionali Paola Salomoni, Vincenzo Colla e Raffaele Donini.

La collaborazione dietro l'angolo è l'investimento in ottica Recovery Plan sul piano delle infrastrutture digitali, e qui le cose sono già a buon punto. Infatti, ha spiegato Colao durante la visita, "Intendiamo realizzare il Pnrr attraverso la collaborazione e l'ascolto degli enti territoriali e l'accelerazione delle migliori realtà tecnologiche come quelle incontrate oggi".

L'Emilia-Romagna, dal canto suo, si è candidata a "offrire servizi e competenze a tutto il Paese" sfruttando le possibilità del Data center del Centro meteo europeo e del supercomputer Leonardo del Cineca.

"Come Emilia-Romagna abbiamo scelto di investire nel futuro, e la nostra convinzione è che il futuro non si possa che scrivere insieme- affermano Bonaccini e Salomoni- significa tenere insieme il tessuto sociale di fronte al progresso tecnologico, fornendo strumenti e competenze a tutte le fasce di popolazione e a tutte le diverse tipologie di imprese, ma significa anche ragionare come un Paese che si muove unito".

Dal fascicolo sanitario elettronico alle scuole cablate

L'Emilia-Romagna mette sul piatto alcuni esempi, come il Regional digital innovation hub, il polo archivistico dell'Emilia-Romagna, l'attività di Lepida per la diffusione della Spid, l'associazione sui Big Data e la Fondazione sull'intelligenza artificiale.

Sul fronte della banda ultra-larga, l'esempio è quello del cablaggio delle scuole sempre ad opera di Lepida. L'Emilia-Romagna propone quindi di replicare questo modello dove possibile, cioè dove siano presenti società in house. E dopo le scuole si propone di intervenire per aziende, servizi sanitari e connessioni domestiche nelle aree cosiddette grigie o bianche, coinvolgendo il ministero.

Sul fronte del lavoro, invece, l'Emilia-Romagna propone ad esempio una piattaforma di 'digital learning' per la formazione. Infine, per quanto riguarda la sanità digitale, la Regione rivendica l'investimento di 15 milioni di euro che ha portato ad attivare oltre 3,7 milioni di fascicoli sanitari di maggiorenni e 663.767 di minorenni. Proprio dal Fse sono passate più del 20% delle prenotazioni delle vaccinazioni anti-Covid.


 

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