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Aggressione con forbici all'hub migranti, c'è la condanna

Inizialmente contestato il tentato omicidio. L'accusato si è difeso sostenendo di essere stato precedentemente aggredito con le mani al collo

E' stato condannato in primo grado a due anni per lesioni il 31enne pakistano che l'8 settembre 2018 fu arrestato per aver colpito al collo con un paio di forbici dopo un litigio un connazionale, anch'egli 31enne, nell'hub di via Mattei a Bologna.

Lo ha deciso il collegio del Tribunale di Bologna presieduto dal giudice Renato Poschi, che ha quindi derubricato in lesioni l'accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.

Nonostante la condanna, il 31enne -fa sapere il suo legale Martino Macchiavelli- è stato scarcerato, come richiesto dallo stesso avvocato. Da parte sua, Macchiavelli si dice "molto soddisfatto per l'esito del processo", anche se aveva richiesto l'assoluzione per difesa legittima, e spiega che valuterà se fare appello una volta lette le motivazioni della sentenza, che dovrebbero essere depositate nel giro di 90 giorni.

Interrogato al tempo, il 31enne attraverso il legale, respinse le accuse, affermando di essersi difeso dopo essere stato aggredito improvvisamente e senza motivi apparenti dal connazionale, che a suo dire era completamente ubriaco e gli avrebbe stretto le mani alla gola. Nonostante le giustificazioni fornite dall'indagato, il gip bolognese Aldo Resta aveva convalidato l'arresto, applicando nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. (Ama/ Dire)

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