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"La faccio finita": dopo il post su FB indagini lampo e l'intervento salvavita

E' ricoverato all'ospedale Maggiore l'uomo che ha tentato il suicidio dopo averlo annunciato sui social network: grazie agli investigatori è stato individuato e soccorso in tempi strettissimi

Una vita salvata grazie all'indagine tempestiva della Polizia Postale di Bologna che è intervenuta dopo un post allarmante su Facebook. Un uomo residente nel bolognese aveva annunciato di essere in procinto di farla finita postando anche un'immagine che mostrava dei farmaci: in pochissimo tempo l'intervento degli agenti e il ricovero immediato.

Su segnalazione e-mail di un cittadino della provincia di Frosinone la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, effettuando indagini sulla rete internet è riuscita ad individuare un utente del social network Facebook il quale, nell’ambito del “diario” del proprio profilo, aveva manifestato la volontà di togliersi la vita, pubblicando anche due foto in successione raffiguranti una scatola di farmaci dapprima piena, e poi svuotata.

L'INTERVENTO IMMEDIATO DOPO LE INDAGINI SUI PROFILI WEB. I poliziotti della Sezione “Social Network” del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, specializzata nell’affrontare emergenze sul web, ha controllato tutti gli account ritenuti attribuibili all’utente, verificando le informazioni del profilo ed attuato un’attenta valutazione sull’attendibilità dell’intenzione manifestata, riuscendo ad individuare sia l’utilizzatore del profilo che un suo parente stretto. Attesa la dislocazione geografica dell’abitazione del giovane è stato richiesto ausilio all’Arma dei Carabinieri territorialmente competente che è intervenuta tempestivamente unitamente a personale del 118.

TROVATO PRIVO DI SENSI DOPO AVER INGERITO I MEDICINALI. L’utente facebook, residente nell’interland bolognese, è stato rinvenuto sul letto della propria abitazione privo di conoscenza; immediatamente condotto presso l’Ospedale Maggiore, si è ripreso ed è stato sottoposto alle cure del caso. La segnalazione e-mail, giunta alla Polizia delle Comunicazioni di Bologna alle ore 12:30, è stata elaborata in tempi strettissimi, e nell’arco di poco più di 30 minuti il soggetto era stato inequivocabilmente individuato. Non erano ancora le ore 15:00, infatti, quando l’uomo si trovava già in cura presso l’Ospedale Maggiore di Bologna.

INTERVENTO TEMPESTIVO GRAZIE AI SOCIAL. La notizia della favorevole risoluzione della vicenda è stata appresa anche da numerosissimi utenti di Facebook i quali, sul “diario” del profilo internet analizzato dalla Polizia delle Comunicazioni, hanno manifestato il loro apprezzamento per il tempestivo servizio svolto. La doverosa esigenza di anonimato dell’autore dell’insano gesto non consente di divulgare alcuna informazione ulteriore sui fatti, ma permette di evidenziare uno degli innumerevoli vantaggi delle piattaforme di socializzazione on line.

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