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Domenica, 22 Maggio 2022

In terapia intensiva al Sant'Orsola: "L'età media si è abbassata, si intuba già in pronto soccorso" | VIDEO

Il responsabile dell'area critica del padiglione 25, Andrea Zanoni, fa il punto sulla terza ondata di coronavirus

In Emilia-Romagna, soprattutto a Bologna, non frena la terza ondata di coronavirus che sta mandando in tilt gli ospedali di tutta la regione. È di ieri la decisione di sospendere, in tutte le Aziende sanitarie, i ricoveri non urgenti. A Bologna da giorni l'azienda Usl cerca di convertire più posti letto possibile e da oggi l'ospedale di Bentivoglio è diventato interamente polo Covid.

Nonostante il numero dei posti letto sia aumentato considerevolmente (in totale ci sono 760 letti di terapia intensiva contro i 449 di fine 2019, di cui 605 permanenti e 155 temporanei), ad oggi negli ospedali emiliano-romagnoli è occupato il 90% dei posti di terapia intensiva e l’84% di quelli ordinari Covid.

Siamo entrati nel reparto covid dell'ospedale Sant'Orsola, al padiglione 25: "Ad oggi – spiega Andrea Zanoni, responsabile dell'area critica – su un totale di 36 posti di area critica, abbiamo quattro letti liberi: tre in terapia sub-intensiva e uno in terapia intensiva. Il Sant'Orsola in totale si è dotato di più di trecento posti covid, di aria critica attualmente 80, con un incremento di circa 20 posti solo nelle ultime due settimane proprio per far fronte a questa ondata".

"L'età dei pazienti si è abbassata molto – continua Zanoni – la media è sui 64 anni, non si era mai verificato finora; purtroppo siamo indietro ancora con il numero dei vaccini per riuscire contenere la proliferazione del virus. Una caratteristica di questa ondata è la rapidità con la quale si sviluppa la malattia: abbiamo pazienti critici già in pronto soccorso, dove vengono già intubati. La novità è che ora dopo una settimana di sintomi i pazienti presentano delle polmoniti tali da richiedere l'intubazione".

Posti letto in Emilia-Romagna

Con aggiornamento all’8 marzo, dei 333 posti di terapia intensiva dedicati a pazienti Covid, ne risultano occupati 286 - con un incremento di 50 nell’ultima settimana - che rappresentano il 90% del contingente riservato appunto a questa patologia, nell’ambito della rete regionale che può contare su 760 posti letto complessivi di Terapia intensiva.
In totale sono occupati 2.563 su 3.046 di posti letto ordinari Covid, quindi l’84%, con un incremento di 450 ricoveri sempre nell’ultima settimana.

Nel privato accreditato risulta occupato il 54% dei posti Covid ordinari, in numeri assoluti 460 su 837; qui l’incremento dei ricoveri nell’ultima settimana è stato di 155. Considerando il periodo 20 febbraio-8 marzo, l’occupazione delle terapie intensive è stata del 37,6%, con la soglia critica indicata dal ministero superata il 28 febbraio; per i posti letto ordinari Covid, l’occupazione è stata del 47,2%, e la soglia critica superata il 2 marzo.

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