Terrmoto Bologna, danni in aumento: chiese e scuole in pericolo

Continuano le scosse, si allargano le crepe e si registrano nuovi crolli. A Galliera, Molinella e Crevalcore, dopo le verifiche di agibilità, chiusi altri edifici. Inagibili nuove aziende: operai in cassaintegrazione

Edificio pericolante

Continuano le scosse di terremoto, si allargano le crepe e si registrano nuovi crolli. A Galliera, Molinella e Crevalcore, dopo le verifiche di agibilità, chiusi altri edifici. Ecco più nel dettaglio, i nuovi danni emersi dagli ultimi accertamenti tecnici effettuati nelle ultime ore dai Carabinieri in servizio sulle zone colpite dal terremoto nel bolognese, in collaborazione con il personale dei Vigili del Fuoco.

GALLIERA una serie di immobili civili e religiosi sono stati resi inagibili : La parrocchia della Coronella, via Bastardina di Sopra; L’asilo privato in convenzione comunale “Sacro Cuore”, via Don Pasquini; La ditta Window Automation Industry S.r.L. e la ditta I.L.S.A. S.P.A. in via Cirillo Bassi;      Un’abitazione ubicata in via Maccaferri, con immediato sgombero dei due residenti; La scuola media inferiore San Venanzio di Galliera, sita in via della pace.

Nella giornata di ieri, - 25 maggio - dopo opportune verifiche tecniche, è stata riaperta l’attività scolastica presso la scuola elementare di via O. Malaguti, mentre gli occupanti delle abitazioni sgomberate hanno pernottato presso i rispettivi familiari.

Sisma piega anche le aziende. Circa 300 i dipendenti delle aziende danneggiate (Window Automation Industry S.r.L. e  I.L.S.A. S.P.A), che sono stati temporaneamente messi in cassa integrazione. Lo spauracchio - come confessa il sindaco di Galliera - ora è la ripercussione dei disagi del sisma sul mondo del lavoro locale, già messo a dura prova in questo periodo.



MOLINELLA, l’amministrazione comunale ha comunicato che, a seguito della dichiarata inagibilità della chiesa “San Pietro Apostolo”, in Località San Pietro Capofiume, via Severino Ferrari, è stata emessa un’ordinanza di chiusura dell’edificio religioso, sino al ripristino delle condizioni di sicurezza dello stabile.

CREVALCORE. Ieri notte, infine, intorno alle ore 1:45, una pattuglia dell’Arma si è recata nei pressi di via Guerzoni Steno, a Galeazza di Crevalcore, dove una torre di un vecchio castello, già resa inagibile a seguito della forte scossa di domenica mattina, è crollata.

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