Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Terra di Nettuno, Guerrilla Gardening a Bologna: 'Il verde pubblico è un dirittto!'

Nata nel 2011 contro la cementificazione delle aree urbane, TdN presidia i 'ritagli' di verde ancora presenti in città. La nettuniana Giulia: 'Chiediamo ai cittadini di darci una mano'

Fare politica con piante, guanti e attrezzi da giardinaggio. E' questo che si propone Guerriglia Gardening che sotto le due Torri ha scelto un nome inconfondibile: "Terra di Nettuno".

Parchi e aree verdi cittadine sono solo "ritagli" in mezzo agli edifici, e spesso maltenuti, così arrivano i "soldati" i quali, con una vera e propria festa, si prendono cura del fazzoletto di terra, mettendo a dimora piante e fiori. 

"Protestiamo contro la cementificazione, è questo il messaggio che vogliamo far passare" dice la nettuniana Giulia a Bologna Today "no alla rassegnazione, la nostra idea è che il verde urbano sia un diritto con caratteristiche ben precise: è l'unico spazio non dominato da logiche commerciali".

Così nel 2011 è nata Terra di Nettuno, una rete aperta, senza alcuna tessera, che prende decisioni in assemblea. Nessuna sponsorizzazione, a parte la donazione anonima di piante e materiale necessario per il giardinaggio: "Finchè non arriveranno ad attaccare cartelli pubblicitari agli alberi - continua - è l'unico spazio non dominato da logiche commerciali, non si paga, non bisogna consumare".

Seconda, ma non per importanza, la "cultura del bello. Il verde trascurato deve invece diventare pura bellezza", secondo Giulia, ma "chiediamo ai cittadini di darci una mano, segnalandoci le aree verdi nelle loro zone e poi di prendersene cura, uno dei problemi è infatti la continuità". Buoni esempi: "Nell'area delle case popolari di via Malvasia abbiamo piantato oleandri e tulipani, ora i residenti la curano da soli e questo è un successo".

Prossime iniziative? "L'ultima è stata in via del Pratello il 25 aprile, mentre il 1° maggio è la giornata internazionale del girasole, quindi pianteremo i semi".

COME STIAMO A BOLOGNA? "L'Emilia-Romagna in generale è una regione colpevole in questo senso, a Bologna si sono abbattuti gli alberi in Piazza Minghetti, certo è una città storica e medievale, quindi con una struttura particolare, ma abbiamo apprezzato il fatto che nella ristrutturazione di alcune piazze si prediligano spazi verdi invece che automobili".

Secondo Istat, siamo la quarta regione in Italia per suolo consumato tra il 2001 e 2011, dopo Lombardia, Piemonte e Veneto. La provincia di Bologna, è la quarta dopo Roma, Torino e Brescia.

AUTOPRODUZIONE E RECUPERO. I nettuniani utilizzano per la maggior parte prodotti recuperati dagli scarti della distribuzione commerciale, altrimenti destinati allo smaltimento. Non solo piante, ma anche costruzione di panchine e altri oggetti di arredo urbano. Impiegano preferibilmente piante rustiche, non solo estetica, ma "nella scelta delle piante prediligiamo essenze che siano resistenti tanto alla siccità quanto al gelo invernale" si legge nel loro Manifesto "non vogliamo mostrare la nostra bravura, ma coinvolgere quante più persone possibili nella nostra azione. Per questo i nostri interventi si svolgono di giorno, in un'atmosfera festosa. Cerchiamo di costruire una nuova cultura dell'abitare in città, che non deve necessariamente essere una sopravvivenza nella giungla d'asfalto. Il futuro che immaginiamo è fatto di magnifiche città-giardino: pulite, lussureggianti e ospitali. Immaginiamo troppo? E' per questo che dobbiamo essere in tant*. E comunque, sta già succedendo".

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