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Terremoto centro-Italia: altra scossa all'alba, salgono a 247 i morti

247, al momento, le vittime del sisma che ieri notte ha colpito i paesi tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, in una faglia ideale che unisce i terremoti in Umbria, nel 1997, e quello in Abruzzo nel 2009. Questa mattina alle 5.17 si è verificata un'altra scossa di magnitudo 4.5

Un bilancio tragico: sono 247, al momento, le vittime del sisma di magnitudo 6 che ieri notte ha colpito i paesi che si incuneano tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, in una faglia ideale che unisce i terremoti in Umbria, nel 1997, e quello in Abruzzo nel 2009. Questa mattina alle 5.17 si è verificata un'altra scossa di magnitudo 4.5, ma di fatti lo sciame sismico non si è mai interrotto e la terra ha tremato centinaia di volte. 

Sul posto vigili del fuoco e volontari di Protezione Civile da tutta Italia. Ieri notte sono partiti da Bologna, per raggiungere la Scuola Interforze della Difesa di Rieti, e poi le zone del cratere tre squadre con nove persone. In mattinata hanno lasciato il piazzale di via ferrarese altre dieci unità con i mezzi speciali MSL per le calamità, un nuovo sistema in dotazione alle colonne mobili, costituito da un campo base di immediato impiego, completamente autonomo, che ospita fino a 40 persone. 

20 camion e un centinaio di volontari e tecnici dell'Agenzia regionale della Protezione civile dell'Emilia-Romagna si sono messi in strada nel pomeriggio con tende capaci di ospitare 250 persone, cucine da campo, una tensostruttura e servizi per la prima emergenza. Attivi anche gli elicotteri provenienti da Bologna, Roma Pescara e Arezzo. 

Anche la macchina degli Alpini con i loro volontari di Protezione Civile della sezione Bolognese Romagnola si è messa in moto. In 40 sono partiti alla volta delle zone colpite dal terremoto insieme ai volontari delle altre sezioni dell’Emilia Romagna. “Siamo stati chiamati questa mattina e abbiamo subito attivato il modulo di assistenza alla popolazione -  spiega Diego Gottarelli, temporaneamente coordinatore per la sezione Bolognese Romagnola e coordinatore ragionale per le emergenze e per l’addestramento formativo P.C. A.N.A. Regione Emilia-Romagna. - Abbiamo trasmesso l’allarme ai volontari alpini e ai soci aggregati e in questo momento la colonna regionale conta oltre 100 volontari”.

MACCHINA DELLA SOLIDARIETA'. Immediatamente, si è attivata la 'macchina' della solidarietà e i telefoni dei comuni sono stati presi d'assalto da tanti cittadini che avrebbero voluto contribuire e aiutare, ma la Protezione Civile raccomanda di non recarsi sui luoghi del cratere per non intralciare le operazioni di soccorso: "Solo le persone adeguatamente formate possono essere di reale aiuto in circostanze come questa, fanno sapere: "Il consiglio che vi diamo è di iscrivervi ad una delle associazioni che fanno protezione civile nel vostro territorio, che vi faranno fare i corsi e in caso di necessità vi chiameranno", fanno sapere. 

RACCOLTE FONDI E BENI DI PRIMA NECESSITA': LE INIZIATIVE ATTIVATE

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