Terremoto, nella notte altre 15 micro scosse. Oggi arriva Monti

Sale il numero degli sfollati e dei danni, stimati in centinaia di milioni: il premier viene a toccare con mano la sciagura che ha paralizzato l'Emilia

La sequenza di scosse riportate dall'Ingv

Sale il numero degli sfollati e dei danni -stimati in centinaia di milioni di euro - che hanno colpito indelebilmente il patrimonio artistico e prostrato quello aziendale. Il premier Mario Monti viene a toccare con mano la sciagura che ha paralizzato l'Emilia, oggi in sopralluogo nei paesi maggiormente provati - come Sant'Agostino e Finale Emilia.
Il Presidente della Regione Emila Romagna, Vasco Errani, ha chiesto lo stato di emergenza e sollecitato alla mobilitazione l'intero Paese in aiuto: "Nelle prossime ore il Governo assumerà un provvedimento per l’emergenza. - ha detto errani - Quindi sarà stilata una valutazione reale dei danni, mentre stiamo accelerando perché possano partire provvedimenti necessari relativi ai tributi e per far ripartire l’economia nelle zone interessate, anche attivando una tutela del lavoro attraverso gli ammortizzatori sociali".

La Regione, avvisa il Governatore, ha dato assistenza a quasi 5 mila persone allestendo tende, palestre, edifici scolastici. Sono stati messi a disposizione numerosi posti negli alberghi. Ora accelerata alle verifiche sugli edifici e, entro 24 ore, saranno valutate l’agibilità delle scuole "per far in modo che l’anno scolastico si possa concludere nella massima tranquillità possibile".

Nel frattempo la terra non smette di tremare (è il sisma più grosso dal 1540) : nella giornata di ieri sono state oltre 40 le scosse registrate nella pianura emiliana. La maggiore, come riporta l'Istituto di nazionale di Geofisica e Vulcanologi,  di magnitudo 4.1 è stata avvertita alle 16.37, l'epicentro è stato tra Cento (Ferrara) e Mirandola (Modena).

Lo sciame sismico non si è arrestato neppure durante la notte, una quindicina le scosse contate, tutte di lieve entità (la maggiore di magnitudine 3.2 c'è stata intorno 3.55), epicentro nei pressi di Mirandola 8Modena). Siamo così ormai alla terza notte passata sul chi-va-là da tanti abitanti della zona. 'Non ci sentiamo sicuri in casa, dormiamo in macchina, i vicini hanno noleggiato un camper per passarci la notte, qualcuno ha piantato le tende in giardino'. Così raccontano la loro angoscia alcuni abitanti di San Pietro in Casale.

C'è attesa nell'aria.... che la terra smetta di ballare. Che quegli interminabili secondi di angoscia vissuti restino solo un ricordo. Che torni il sereno, fuori e dentro.

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