Cronaca

Terremoto, 13° giorno: ancora forti repliche. 15 mila fuori casa, con l'incubo sciacalli

Ancora 24 scosse nella notte (mag sempre inferiore a 2.7), in 15mila sono fuori casa; tra le tendopoli o nei parchi e nella auto. Nella giornata di ieri 70 repliche: un paio ampiamente percepite, oltre magnitudo 4

La Pianura Emiliana non trova requie. Dai dati INGV (Ist. naz. geofisica e vulcanologia),  rilevate ancora 24 scosse di terremoto nella notte appena trascorsa (magnitudo sempre inferiore a 2.7). Nella giornata di ieri - 31 maggio - repliche più potenti, invece: sono state 70, tra ci un paio ampiamente percepite dalla popolazione. La più forte quella delle 21.04, di magnitudo 4.2. L'epicentro resta sempre lo stesso, tra Modena e Ferrara.

15mila sono gli sfollati, divisi tra chi cerca tranquillità in tende montate nei aprchi pubblici (lasciati aperti per ordinanza del sindaco anche di notte), in macchina o nelle tendopoli, ormai straripanti, dura prova sia per il fisico che per la mente, come riportano gli ultimi drammi registrati all'interno di alcuni centri di accoglieza .
In queste ore accentuato l'allarme sciacalli e mitomani, che spacciandosi per omini della Protezioni civile allertano su imminenti scosse per far evacuare edifici. Nel mirino ieri è finito anche l'ospedale Sant'Orsola di Bologna.

Ma i sismologi continuano a ribadire: 'Impossibile prevedere con precisioni quello che accadrà. Fin quando ci saranno scosse e di che entità si presenteranno'. Quindi allertano di diffidare di chi fa ipotesi certe, anche se possono pronosticare che in zona dovremmo aspettarci nuovi tremolii per 'le prossime settimane, forse mesi'.
Un fenomeno questo, senza precedenti (almeno dal 1540, ricordano gli esperti ) nella nostra zona, considerata a bassa sismicità.

Rafforzata l'assistenza nei 32 campi della Protezione civile. Prosegue la sistemazione e il rafforzamento dell’assistenza nei 32 campi della protezione civile (in 17 Comuni delle province di Modena, Ferrara e Bologna, di cui 10 nuovi istallati dopo il sisma di martedì 29) ma anche in alberghi, palestre e scuole messe a disposizione dai Comuni. Oggi sono 6 le squadre della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna impegnate nella verifica della funzionalità dei servizi essenziali dei campi quali energia elettrica, rete fognaria, idraulica  ed igienica. In queste ore – in vista dell’arrivo dell’estate-  è stata avanzata la richiesta di 1500 climatizzatori.
Sono 305 le scosse che si sono verificate dopo quella di martedì.

Terremoto, il Comune di Bologna evacuato

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SCUOLE.  A Bologna resteranno chiuse fino a lunedì 4 giugno.

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AREE ACCOGLIENZA: Per fronteggiare la rinnovata emergenza di queste ore il Comune di Bologna mette a disposizioni nuove misure assistenziali e precauzionali. A disposizione nuove aree e nella notte resteranno aperti anche i parchi: DETTAGLI.

DANNI. Dalle prime notizie, nuovi danni paiono essere stati riportati ad edicifici storici di Pieve di Cento (BO), paese di Red Ronnie, che ha documentato gli attimi di panico dopo la forte scossa odierna: VIDEO. Qui a farne le spese ancora edifici storici: è implosa la cupola di una chiesa.
Nuovi crolli registrati a Crevalcore, dove il centro è stato fatto sfollare.
Nel bolognese pure si conteggiano alcuni danni, evacuato anche il palazzo Comunale (dettagli), pericolante la chiesa di S Francesco.

CAUSE: Si fa largo l'ipotesi dell'interesse dell'uomo dietro lo strano fenomeno

COME COMPORTARSI. Semplice regole comportamentali e accorgimenti da seguire, a volte possono anche salvare la vita durante eventi sismici di particolare rilevanza. La Protezione civile stila un decalogo su cosa fare e non fare prima, dopo, durante le scosse di terremoto. E allerta: "La maggioranza delle persone pensa che le vittime di un terremoto siano provocate dal crollo degli edifici. In realtà, molte delle vittime sono ferite da oggetti che si rompono o cadono su di loro, come televisori, quadri, specchi, controsoffitti."

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