Terremoto, Campi accoglienza Persiceto: “Fare sì che vengano chiusi al più presto”

Il clima sta diventando più disteso e con la tregua delle ultime ore si cerca di far tornare la gente nelle loro case. Il presidente della VPCP: "Molti vengono qui, ma non ne hanno bisogno"

Pio Luigi Lodi, presidente dell’Associazione Volontari Protezione Civile di Persiceto (VPCP) fa il punto sulla situazione sisma per i campi allestiti a San Giovanni in Persiceto, Decima di San Giovanni e Finale Emilia: “Complessivamente, non avendo più scosse giornaliere, possiamo dire che la situazione si sta tranquillizzando e la paura sta diminuendo. Sul sisma preghiamo i media di dare comunicazioni misurate, visto che c’è ancora qualcuno che insiste nel comunicare la possibilità di nuovi fenomeni sismici”.

IL BILANCIO DELLA PROTEZIONE CIVILE. Sono 16.085 gli sfollati assistiti dalla Protezione civile - oltre 14.596 in Emilia-Romagna, gli altri in Veneto e Lombardia - nelle regioni colpite dall'emergenza terremoto. Sono suddivise in 45 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel. A tracciare il bilancio dell'emergenza è la stessa Protezione civile. In Emilia, 9.871 sono le persone ospitate nei 35 campi tende, 2.300 quelle che hanno trovato accoglienza nelle 52 strutture al coperto e 2.425 in albergo.

I CAMPI DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO. E’ sempre Lodi a illustrare la situazione del territorio persicetano: “Stiamo gradualmente cercando di chiudere il campo di San Giovanni e ci siamo accorti che alcuni utilizzano i servizi anche senza averne realmente bisogno. Sappiamo che i comuni non potranno sostenere economicamente questi costi molto a lungo, per cui preghiamo di non utilizzarli se non si ha reale necessità”. Sul versante sicurezza e riabilitazione delle case assicura: “Esperti al lavoro che hanno assicurato l’agibilità di molte abitazioni, per cui contiamo sulla forza delle persone di superare la paura e tornare per quanto possibile alla vita normale”.

LA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE DI SAN GIOVANNI. L’Associazione di volontari vede le sue origini nel 1989 da un limitato  gruppo di persone (circa 10) desiderose di dare il proprio contributo mettendosi a disposizione delle Istituzione Locali per prevenire e salvaguardare il nostro territorio. Si tratta di una ONLUS che attinge principalmente le proprie risorse grazie a donazioni di cittadini ed Aziende private e convenzioni con l’Amministrazione Comunale, iscritta al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile di Roma, al Registro Provinciale di Protezione Civile, è inserita anche nella Colonna Mobile Regionale del Volontariato dell’Emilia-Romagna. Con il passare degli anni questo gruppo, seppur incontrando non poche difficoltà, è sempre aumentato raggiungendo ai nostri giorni l’importante traguardo dei 250 Volontari iscritti. La gestione di un numero così elevato di Volontari ha visto la necessità dell’Associazione di organizzarsi rapidamente dandosi una sua struttura. Per meglio rispondere alle esigenze dei servizi svolti dell’Associazione si sono creati i Gruppi prima (classificati in base agli ambiti di lavoro) e le Squadre poi, dando così modo ai nostri Volontari di ricoprire tutti gli ambiti di intervento che la Protezione Civile assolve e di agire secondo procedure ben definite (indispensabili quando si lavora in emergenza). E’ stato così definito un Regolamento interno al quale ciascun Volontario deve attenersi ed uno Statuto depositato con apposito atto notarile; nell’anno 2005 la nostra Associazione ha modificato la propria soggettività giuridica assumendo il diritto di persona fisica e permettendo in questo modo maggiore tutela ai suoi rappresentanti.

Negli anni poi si è reso necessario dotarsi di una segreteria che coordinasse i flussi informativi verso l’esterno, di un magazzino per i mezzi e le attrezzature, di una sala del Consiglio per le riunioni direttive, di una sala multimediale per i corsi di aggiornamento, di una cucina per preparare i pasti e di una sala radio per la gestione delle comunicazioni con le squadre esterne. La costituzione di un Consiglio direttivo, rinnovato secondo lo Statuto ogni 3 anni e coordinato da un Presidente, permette di prendere rapidamente decisioni e fornire le linee guida a quelle che sono le attività della nostra Associazione. La sinergia fra tutte queste aree, grazie al grande affiatamento fra i Volontari, ha fatto si che la nostra Associazione diventasse di riferimento per molte attività di Volontariato su tutto il territorio regionale e di esempio per la gestione di diverse emergenze che sono state affrontate nell’arco di questi anni. All’Associazione può partecipare chiunque abbia un po’ di tempo libero da mettere a disposizione per gli scopi anzidetti e tanta voglia di fare gruppo con le altre persone. A tal proposito qualsiasi persona può presentare apposita domanda di iscrizione mediante modulo precompilato scaricabile dal nostro sito internet o direttamente recandosi presso la sede della nostra Associazione . Dopo un breve colloquio con le persone incaricate a seguire le nuove iscrizioni , viene compilata un’apposita scheda dove vengono inserite le principali informazioni di rilievo per l’Associazione quali: attività lavorativa, hobbies ed interessi, corsi di specializzazione sostenuti, disponibilità di orari, etc… L’Organo Direttivo che si riunisce ogni 15 gg, visionata la relativa scheda, delibererà o meno l’ingresso nell’Associazione del nuovo Volontario formulando le giustificate osservazioni.
 

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