Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Galliera

Terremoto 1 luglio: si spengono le scosse, si accende Caronte

Il caldo record ora il grande nemico degli sfollati, mentre lo sciame sismico è quasi azzerato: 2A notte senza repliche, ieri una debole scossa con epicentro Galliera. Intanto gli immigrati chiedono moratoria permessi nelle zone colpite dal sisma

42° giorno dall'inizio del terremoto che con le sue ininterrotte scosse ha sconvolto l'Emilia. E se lo sciame sismico pare quasi neutralizzato sono l'afa e il caldo record - oggi 1° luglio il culmine di 'Caronte' - i veri nemici di queste giornate per gli oltre 11 mila sfollati che ancora restano fuori casa.

BOLLETTINO .  Sul fronte sciame sismico, invece, la situazione da giorni ormai si mostra tranquilla: in ribasso sia per frequenza che per potenza. Quella appena trascorsa per la pianura Padana emiliana è stata la seconda notte consecutiva passata senza registrare scosse.
La terra, invece, ha tremato nella giornata di ieri - 30 giugno - ma solo una volta e con scarsa intensità: alle ore 16.20 è stata registrata un replica di magnitudine 2.2 con epicentro tra Bologna (Galliera) e il ferrarese. Generalmente invece il bolognese non rientra nel raggio dell'epicentro, confinato per lo più nei territori del modenese e ferrarese. Comunque la bassa entità della replica di ieri ha fatto sì che il sisma non venisse avvertito dalla popolazione, nè pare abbia causato ulteriori danni nella zona interessata.

TENDOPOLI BOLLENTI. Emilia regina del caldo in Europa, con temperature che superano già nelle prime ore della mattina i 30 gradi e che secondo le previsioni raggiungeranno in giornata i 40 gradi. Un problema soprattutto nelle zone terremotate, con una temperatura percepita nelle tendopoli che di giorno sfiora i 50 gradi. In assenza di scosse, anche nella notte il grande nemico é Caronte, l'anticiclone africano subtropicale presente sul Mediterraneo.

IMMIGRATI IN  PIAZZA. Ieri sit-in davanti al palazzo della prefettura, dove una delegazione del coordinamento migranti della provincia di Bologna ha avuto un incontro all'interno della sede con alcuni funzionari. Obiettivo: presentare il testo dell'appello, con oltre 700 firme, dove si chiede al Governo una moratoria di due anni per i permessi di soggiorno nelle zone colpite dal terremoto. Una sessantina di persona con cartelli e striscioni - 'Basta razzismo istituzionale' e 'permesso di soggiorno subito' - hanno manifestato in piazza Roosevelt in mattinata. Oltre alla moratoria sono state poste alcune domande per migliorare questioni considerate dai migranti "male pratiche" della questura di Bologna nella concessione o non concessione dei permessi. Ad esempio, rispetto alla sanatoria del 2009, il coordinamento domanda "perché sono state accettate più di tre domande presentate dallo stesso datore di lavoro, incassando ugualmente i contributi versati?". Oppure, per quanto riguarda i permessi per attesa occupazione, si chiede che "sia sempre rilasciato, senza applicare i requisiti reddituali".

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