Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Terremoto 13 luglio: bollettino scosse ad oggi e ultime news

Tregua, nelle ultime 12 ore niente repliche. 3, invece, ieri: la maggiore di 2.6. Intanto Bologna avvia con successo il primo mercato 'terremotato' e si pensa ad appuntamento fisso. Fa discutere ancora la 'No tax area'

13 luglio 53° giorno ormai dall'inizio del terremoto in Emilia. Oltre 1300 le scosse registrate: uno sciame sismico dalla portata straordinaria per il nostro territorio, dove "non si assisteva a fenomeni del genere dal 1540", come racconta la protezione civile.

BOLLETTINO ULTIME 36 ORE. E le repliche, seppure sporadiche e lievi, continuano. Inoffensive sì, ma ancora non demordono. Se nella notte appena trascorsa non se sono avvertite, l'Ingv ne ha segnalate tre nella giornata di ieri: la prima di magnitudine 2.2 alle ore 4.11, con epicentro nel modenese. La seconda, alle ore 11.49, con 2.6 di magnitudo è stata la più potente; il suo epicentro ancora nell'area di Modena, tra Mirandola e Medolla. Infine l'ultima delle ore 22.03, con epicentro Finale Emilia (MO), anche questa di magnitudine bassa, 2.4. Da allora la terra non ha più tremato, almeno fino alla prima mattinata odierna.

SUCCESSO PER IL MERCATO 'TERREMOTATO' Intanto a Bologna nasce proliferano le iniziative per la ripartenza. L'ultima, che ha riscosso grande successo in termini di partecipazioni di pubblico è stata quella di ieri. In piazza Re Enzo Coldiretti ha dato avvio al primo mercato delle aziende colpite dal sisma: sui banchi prodotti gastronomici made in Emilia, miele e formaggi; salami e verdure; frutta e salsicce, fiori.
La fila più lunga è stata quella per il Parmigiano 'terremotato', ma sotto i gazebo c'era di tutto. "La gente è molto partecipe - racconta soddisfatta una commerciante- viene qui e acquista". E mentre Coldiretti, pensa a un ipotetico appuntamento fisso a partire dall'autunno, i bolognesi acquistano con un occhio al portafoglio e uno alla solidarietà. "Siamo qui per vendere un po' di prodotti e fare qualche soldo da investire nelle spese per la ristrutturazione - racconta Roberto Maccaferri, produttore di formaggi di capra e pecora di Sant'Agata Bolognese -: abbiamo avuto danni nella stalla e nel fienile. In più - aggiunge riferendosi ai 200 capi tra pecore e capre - gli animali hanno dimezzato la lattazione perché stressati e impauriti" dalle scosse.

NO TAX AREA. Continua pure la discussione intorno alla proposta della 'no tax area' nelle zone terremotate. "L'aiuto deve essere legato al danno subito e non al territorio". Così, l'assessore alle Attività produttive dell'Emilia-romagna, Gian Carlo Muzzarelli, ha riacceso ieri l'argomento  adombrato, tra gli altri, dalla Lega Nord. "Se discutiamo di 'no tax area', parliamo di eliminare le tasse su un intero territorio, indistintamente - osserva -: altro conto è non far pagare chi è stato danneggiato in un'area" precisa. Pertanto, aggiunge Muzzarelli, si chiede "l'impegno di tutti i parlamentari" emiliano-romagnoli "ad assumere l'onere e l'onore di rappresentare questo territorio in modo serio. Non si può illudere la gente", a maggior ragione in un momento così difficile: "é un errore - prosegue - bisogna stare con i piedi per terra e usare un lessico adeguato". A giudizio dell'assessore regionale nel Decreto Legge 74 sulla ricostruzione "c'e già il 90%" degli elementi: le istituzioni regionali, così come Confindustria chiedono che vengano aggiunti due elementi: "lo slittamento degli adempimenti fiscali oltre il novembre" fissato dal provvedimento, e "il credito di imposta" per aiutare le aziende a ripartire.

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