Cronaca

Terremoto oggi 20 settembre: ultime scosse e news

Oggi, 4 mesi dall'inizio del terremoto, e lo sciame sismico continua, ma assopito. Intanto ancora c'è da fare per la ricostruzione e arriva in aiuto l'Europa, riconoscendo la nostra regione come nevralgica per l'economia italiana

Giovedì 20 settembre, oggi l'Emilia conta 4 mesi dall'inizio del terremoto che l'ha stravolta. Finite le scosse più violente, che hanno strappato vite, fatto balzare cuori in gola, crollare case e monumenti, resta ora un fiacco sciame sismico. Altalenante, senza vigore, eppure ancora non sopito del tutto. Se la notte appena trascorsa e la prima mattinata odierna sono trascorse indenni da repliche, l'ultimo tremore della terra stato rilevato dall'Ingv nella notte di ieri (ore 4.33, magnitudine 2.3 della scala Richter, con epicentro tra la Provincia di Ferrara e il bolognese - Malalbergo). Si è trattata - come sempre negli ultimi tempi - di una scossa di assestamento assai lieve, impercettibili dalla popolazione, che va ad alternarsi ai sempre più periodi di "tregua" concessi dallo sciame sismico

RICOSTRUZIONE, 670 MLN DALL'UNIONE EUROPEA E NUOVA AREA COMMERCIALE A CREVALCORE. Mentre il comune di Crevalcore - pesantemente colpito - continua la sua rinascita che passa oggi anche per il nuovo 'Happy centro', arriva in Regione una nuova proposta di stanziamento di denaro per la ricostruzione da parte dell'Unione Europea. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal Governatore della Regione: "Grazie alla Commissione europea: “Voglio ringraziare la Commissione europea, - da capoluogo felsineo si è così pronunciato Vasco Errani - in particolare il commissario per la Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente Antonio Tajani, per l’importantissimo contributo a favore della nostra regione e delle altre zone colpite dal sisma, frutto di una collaborazione e di un lavoro svolti insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile con le Regioni”. 
“L’Europa – ha aggiunto Errani – ha riconosciuto l’importanza strategica della nostra regione per tutta l’economia italiana, valutando con la necessaria gravità i danni provocati dal terremoto a migliaia di famiglie, imprese, beni culturali”.
 “Sapremo gestire questi fondi, come ogni risorsa destinata alla ricostruzione, con la trasparenza e l’efficienza necessarie in questa difficile fase per la nostra comunità”.
 

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