Cronaca

Terremoto oggi 29 agosto: ultime scosse e news

Nuova replica nella notte, tra Bologna e Ferrara. Ieri altre due deboli scosse. Nel frattempo continuano le proteste sui provvedimenti presi a favore delle zone colpite: no tax area bocciata, proroga sospensione pagamenti troppo breve

Mercoledì  29 agosto, ancora qualche debole scossa si registra  in Emilia Romagna, a causa di quello sciame sismico che da oltre tre mesi attanaglia la nostra area. L'ultima replica rilevata dall'Ingv risale alla notte appena trascorsa (ore 3,18), di magnitudine 2, con epicentro tra la provincia di Ferrara (Sant'Agostino - Poggio Renatico-Mirabello) e quella bolognese (Galliera -Malalbergo).
Anche nella giornata di ieri, 28 agosto, due nuove scosse sono state registrate: una alle ore 22.48, di magnitudo 2.3, tra la provincia di Modena (Camposanto - San Felice) e il capoluogo felsineo Crevalcore); l'altra all'01.25, con epicentro nel modenese, di intensità 2 della scala Richter.

- BOLLETTINO 30 AGOSTO -

PDL VS ERRANI. Intanto continuano le proteste sui provvedimenti presi a favore delle zone colpite: no tax area bocciata, proroga sospensione imposizioni fiscali troppo breve. Le popolazioni e le imprese emiliane colpite da sisma chiedono un trattamento fiscale uguale a quello usato dallo Stato nei confronti dell’Aquila, dell’Abruzzo e delle Marche e di altri territori del Sud Italia. Afferma il Pidiellino Fabio Filippi - attaccando l'atteggiamneto del Governatore della Regione Vascvo Errani. "Errani - continua Filippi - sta gridando ai quattro venti che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per i cittadini e le imprese delle aree colpite dal sisma del 20 e 29 maggio di quest’anno è merito suo e della Giunta che presiede. Non solo, Eranni ha assicurato che riuscirà ad ottenere dal Governo centrale una sospensione degli adempimenti fiscali fino a tutto il 2013. All’indomani del terremoto, infatti, il gruppo del Pdl dell’Emilia Romagna chiese la creazione di una no-tax area per i Comuni colpiti dal sisma, fino alla conclusione dei lavori di ricostruzione, ma la maggioranza di sinistra respinse questa proposta. Inoltre, in sede parlamentare, il Pd si è opposto all’approvazione di un ordine del giorno che prevedeva la sospensione dell’imposizione fiscale fino a maggio 2013".

PROROGA SOSPENSIONE PAGAMENTI, 'UNA BEFFA'. Così sul piede di guerra l'associazione dei proprietari immobiliari- Confabitare - che in una nota palesa tutto il proprio dissenso circa la proroga concessa fino al 30 novembre dal Governo per il pagamento delle tasse da  parte  dei cittadini colpiti dal catastrofico sisma. "E' solo una presa in giro”, dichiara Alberto Zanni, Presidente nazionale Confabitare, “ La realtà -  tuona -  è che le proroghe non risolvono un bel nulla. Anche se andasse in porto la scadenza al 30/06/2013, come   richiesto dal Presidente Errani, i terremotati subirebbero comunque una mazzata dal punto di vista economico, dovendo pagare in una unica soluzione le tasse 2012/2013. L’unica via giusta è l’esenzione totale dalle tasse di quest’anno, come avvenne per il terremoto de l’Aquila. E noi ci batteremo con ogni mezzo perché  i cittadini così duramente colpiti dal sisma  non debbano pagare alcun balzello”.
Il Presidente   di Confabitare ricorda poi che oltre il 40% delle case nelle zone terremotate dell’Emilia, Lombardia e Veneto, è tutt’ora inagibile “ e qui siamo davvero all’assurdo – spiega, i proprietari infatti , a novembre o a giugno,  si troverebbero   a pagare l’IMU  e quant’altro per abitazioni in cui non possono neanche entrare”. Zanni ha le idee chiare: “  chiederemo un incontro al premier Monti per sollecitare l’esenzione fiscale per  i terremotati. Se le nostre proposte non troveranno ascolto, organizzeremo proteste di piazza. E anche un bel sit-in davanti a Palazzo Chigi, perché no?”.

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