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''Open Ricostruzione'': online tutte le donazioni per il terremoto

Ecco il portale per conoscere tutte le donazioni per il terremoto dell'Emilia. Consultabili anche gli investimenti e i lavori di ristrutturazione

Un solo obiettivo: "trasparenza", per Vasco Errani che ieri ha presentato “Open Ricostruzione”, il portale per consultare tutte le donazioni per il terremoto dell'Emilia, il nome del donatore, associazioni o enti, e dove finiranno questi soldi. In nome della privacy non compare il nome dei privati, che possono però richiedere di essere visibili.
Anch’essa frutto di una donazione di Cisco System, l'azienda californiana leader nei settore delle reti telematiche, si tratta di un piattaforma online che oggi monitora 44 comuni dei 54 del cratere sismico (dieci comuni che non hanno avuto danni al patrimonio pubblico): il denaro ricevuto tramite SMS, i dai due concerti a Campovolo e al Dall’Ara o quello versato sul conto corrente della Regione. In “soldoni” circa 38 milioni di euro fino a novembre per una stima complessiva di danno di circa 260 milioni.
Sul sistema viene riportata per ogni edificio una sorta di "carta d'identità", con gli interventi per la sistemazione e l'adeguamento alle norme sismiche.

MERITO DELLA SOCIETA’ CIVILE. L’dea non dalle istituzioni, ma grazie alla società civile, che ha chiesto trasparenza sulla destinazione dei fondi del terremoto in Emilia. All'indomani del terremoto, centinaia di nuovi siti d’informazione, così l'associazione Wikitalia ha pensato di riunirle sotto un unico portale web. Immediatamente l’appoggio della Regione, e l'appoggio di Anci, Ancitel, Openpolis e ActionAid.

FRANCO GABRIELLI. Presente ieri anche il Capo del Dipartimento di Protezione Civile, Franco Gabrielli: "Il fatto che si sia messo in piedi un meccanismo così trasparente senza lasciare dubbi e perplessità è per noi motivo di grande conforto… Sancisce un punto di non ritorno: di qui in avanti questo meccanismo di informazione del cittadino dovrà diventare un modo ordinario di procedere. Temevo che i dubbi su dove fosse finito il denaro fossero pretesto per la gente di smettere di fare donazioni. Invece con questa iniziativa si dà modo al donatore di garantirsi la certezza del buon utilizzo dei fondi donati. Può capire chiaramente dove è finito il suo denaro, come è stato utilizzato e lo stato di avanzamento dei lavori".

VASCO ERRANI. Il presidente della Regione Emilia Romagna va orgoglioso dell’iniziaviva: "Open Ricostruzione è una cosa unica in Italia, in chiave di trasparenza. Ci sono meccanismi di aggiornamento continui. Voglio ringraziare la Cisco che ci ha donato il sistema, l'Anci, e tutti quelli che hanno collaborato all'iniziativa. In una parola, cosa vogliamo dire: corrispondere pienamente all'impegno che ci siamo presi dal primo giorno. Vogliamo assicurare che tutte le donazioni vadano a buon fine, garantire a tutti i cittadini di poterlo verificare, seguendo le risorse, il progetto, i tempi. Abbiamo puntato tutto sulla ricostruzione, sin dal primo momento abbiamo rifiutato la logica dei moduli abitativi e dei container, che rischiavano di diventare una prigione permanente per gli emiliani. La parola d'ordine era ed è ‘tutti nelle proprie case', abbiamo messo un impegno importante per la ricostruzione".

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