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Terremoto e ricostruzione: in dirittura d'arrivo il decreto che prolunga lo stato d'emergenza

E' atteso nei prossimi giorni e potrebbe prolungare agevolazioni fiscali, consentire investimenti in ricerca, ammortizzatori sociali e lavoro. Per tremila famiglie e 600 attività comemrciali la ricostruzione è iniziata

Potrebbe arrivare  prossimi giorni, il decreto che prolungherà lo stato d'emergenza per l'Emilia colpita dal terremoto. Lo ha annunciato l'assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli, dopo un incontro fra Regione e governo: "Permetterà - ha spiegato - di dare continuità al passaggio della fase dell'emergenza a quella della ricostruzione e allungare le agevolazioni fiscali per le imprese danneggiate".

La fase d'emergenza dovrebbe essere prolungata fino alla fine del 2014. Il decreto permetterà poi di inserire nel passaggio parlamentare provvedimenti su ricostruzione, agevolazioni fiscali e soluzione di questioni pratiche, che saranno presentati come emendamenti dai parlamentari dell'Emilia-Romagna.

EMENDAMENTI. Gli emendamenti potrebbero riguardare la deroga per il patto di stabilità per i Comuni per consentire di investire disponibilità di cassa, il pagamento degli straordinari dei vigili del fuoco e degli altri dipendenti degli enti pubblici, i danni per i comuni limitrofi, la non applicazione degli studi di settore, gli ammortizzatori sociali per i lavoratori. Un altro provvedimento potrebbe riguardare poi i fondi per la ricerca, per un totale di 50 milioni, al quale hanno già aderito dodici imprese con l'obiettivo di ampliarne il numero. "Le imprese che hanno ricominciato a fare ricerca - ha detto Muzzarelli - hanno già ricominiciato ad assumere, spesso addirittura con numeri superiori alla fase pre terremoto". Muzzarelli ha infine replicato alle polemiche arrivate nei giorni scorsi sia da alcune realtà organizzate sul territorio del sisma, sia da alcuni esponenti del centrodestra come l'ex ministro Giovanardi. "Se c'é bisogno di manifestare - ha detto Muzzarelli - siamo pronti ad andare insieme a Roma, ma per rispondere ad emergenze e richieste legittime e non alle provocazioni. C'é sempre la nostra disponibilità per fare incontri o approfondire questioni volte a migliorare l'azione operativa sul campo. Quanto a Giovanardi dico solo che bisogna evitare di fare danni al territorio del terremoto e lui, ogni tanto, li fa".

RICOSTRUZIONE. Per quasi tremila famiglie e oltre 600 fra negozi, uffici e attività artigianali la ricostruzione dopo il terremoto in Emilia è già cominciata. Sono infatti 421 i decreti già firmati che consentono ai proprietari di cominciare i lavori ed incassare l'anticipo del 20%. Si tratta, per la precisione, di interventi già autorizzati che riguardano 2.980 unità abitative (dove vivevano 5.259 persone), 60 attività produttive, 261 commerciali, 140 uffici e 142 depositi, per oltre 500mila metri quadrati. Altre 759 pratiche sono in fase di verifica.

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