Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Terrorismo, espulsioni a Bologna. Pianti e preghiere: "Allah, prendi il mio sangue"

Nel corso delle perquisizioni domiciliari trovato materiale inneggiante al Jihad e riferimenti ad azioni di terrorismo. I 4 avevano compiti diversi: dall'informatico al "formatore"

QUESTURA BOLOGNA

"Allah, prendi il mio sangue". Piange e prega, mentre dicendo di voler essere un martire della 'guerra santa'. Così in un messaggio audio uno dei 4 cittadini maricchini espulsi perchè sospettati di aver svolto attività di formazione e preparazione di combattenti Mujaheddin da impegnare nella  Jihad. Si tratta di Bouirki Abdelali, Kaimoussi Abdelkrim, El Hachlafi Mourad e Razek Said. Erano residenti tra Bologna, Anzola  e Minerbio.
E' solo uno dei documenti trovati durante le perquisizioni presso i domicili dei 4 cittadini. Rinvenuti anche testi, canti jihadisti e video, tutti inneggianti al Jihad e con specifici riferimenti ad azioni di terrorismo di matrice islamica. Da quanto si apprende, erano state scaricate da internet anche indicazioni su come attaccare la sede della Banca Centrale Europea.

I quattro marocchini erano già finiti in un'inchiesta nel 2012, il magistrato a settembre aveva richiesto le misure cautelari, poi respinte dal Gip.Erano stati trovati in possessi di un manuale per la guerriglia e istruzioni per la fabbricazioni di esplosivi. In seguito la Procura aveva dato incarico alla Digos di continuare le indagini.

Il decreto di espulsione è stato firmato dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano: "Erano indagati per associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale. Ho firmato questo decreto per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta infatti - spiega il ministro - di quattro soggetti che, a vario titolo, hanno aderito e si impegnavano per la diffusione dell'estremismo violento".

I 4 avevano compiti diversi. C'era l'informatico del gruppo, che diramava on line pratiche religiose e proclami ideologici di orientamento jihadista, canti celebrativi di atti di martirio, manuali sulle tecniche di combattimento e per la realizzazione di attentati, un altro cercava sul web contenuti inneggianti all'odio verso l'Occidente e celebrativi della violenza quale strumento di affermazione dell'Islam. Lo ha confermato il Ministro Alfano, aggiungendo che all'informatico era strettamente legato un secondo uomo, i due  condividevano la visione estremista dell'Islam". Poi c'era il "formatore": che manifestava la sua adesione all'ideologia più radicale e si occupava di diffondere contenuti funzionali alla formazione operativa degli altri sodali.

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