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Covid, test a sorpresa in città: camper per "scovare" i positivi

Camper allestito da clinica mobile nelle zone di aggregazione giovanile. Il dg Ausl: "Non è finita. Il virus circola ancora in città. Basta un attimo"

In alcune zone della città, screening per scovare casi di positività al Covid. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Ausl, Paolo Bordon, oggi in conferenza stampa all'ospedale Maggiore.

"Dopo quella ai Giardini Margherita dei giorni scorsi - spiega Bordon - faremo altre due iniziative, per andare a cercare e isolare casi di positività - quindi - test di massa dove avremo segnali di preoccupazione. Non tanto nella zona del centro, ma in alcuni quartieri 'storici' della città, vicino a luoghi di aggregazione giovanile". Ausl sarà sul luogo con un camper allestito da clinica mobile e sfrutta l'effetto sorpresa anche per evitare che si presentino persone a fare il test già consapevoli di avere qualche sintomo.

"La battaglia non è finita - avverte il direttore - e non la vincono solo gli operatori sanitari. E' un'operazione di successo solo se tutti recitano la loro parte. Quindi servono comportamenti di buon senso".

Dal 26 aprile riaprono diverse attività: "Siamo preoccupati - continua Bordon - chiediamo a tutti un grande senso di responsabilità. Anche l'altra sera ho visto un gruppo di ragazzi in giro senza mascherina. Il virus circola ancora in città. Basta un attimo che le cose si complicano".

Al momento, comunque, "la situazione sta migliorando - spiega il direttore Ausl - abbiamo un Rt stabile a 0,70. Ma non possiamo abbassare la guardia. Le nostre task force sono pronte a intervenire nelle aree che presentano numeri anomali rispetto alla media del territorio, come a Marzabotto". In Appennino, ad esempio, "l'andamento è particolare", spiega Bordon, in ragione del fatto che si tratta di Comuni più piccoli e con una maggiore familiarità tra le persone. A Bologna città, invece, "i numeri sono buoni". Ad oggi infine sono una ventina i focolai legati alle scuole. (dire)

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