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Protesta dei 'tornelli', divieto di dimora per tre attivisti

Il Gip ha accolto le misure cautelari per tre attivisti del Collettivo Universitario Autonomo. Una trentina in tutto gli indagati per i fatti della bilbioteca di via Zamboni 36

Misure cautelari per i fatti dei 'tornelli'. Questa mattina la digos ha notificato tre divieti di dimora ad altrettanti attivisti di 'Quelli del 36', nell'ambito dell'indagine seguita alla protesta contro l'installazione delle porte-filtro alla biblioteca di scienze umanistiche, in via Zamboni 36: si tratta di Angelo Cafaro, Morgan Vallari e Emiliano Sassi. 

Ad essere stati allontanati dal territorio del Comune di Bologna, su disposizione del Gip, sono stati in particolare tre membri del Cua - Collettivo Universitario Autonomo. I Pm Gustapane e Scandellari, assieme al Capo Amato avevano chiesto misure analoghe anche per altri due mebri di Cua unitamente a un di Làbas. Il fascicolo aperto dopo i fatti dell'8, 9 e 10 febbraio, conta circa una trentina di indagati.

I reati, di danneggiamento, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale sono ascrivibili ai giorni che vanno dal letterale smontaggio delle porte di sicurezza della biblioteca, alle proteste successive, compresa la resistenza durante lo sgomebro della biblioteca da parte della Polizia. Uno dei tre attivisti raggiunti dalla misura aveva già a suo carico un obbligo nell'ambito dell'indagine sulle proteste del 'Caro Mensa'.

I collettivi hanno già fatto sapere che non smetteranno di protestare, e per oggi hanno indetto un presidio in Piazza Verdi, atteso per le 19.

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