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Tornelli alla stazione di Bologna contro micro-criminalità: c'è il progetto

Il progetto elaborato dalle ferrovie è stato pensato nell'agosto scorso ora è pronto e attende solo il vaglio dei vertici nazionali di Rfi

Avanza il progetto per dotare di tornelli la stazione centrale di Bologna. Nel pieno dell'allarme terrorismo ripiombato  dopo gli attentati di Bruxelles, pare dunque che qualcosa si stia smuovendo sul fronte sicurezza in uno degli scali ferroviari più frequentati d'Italia. Il progetto elaborato dalle ferrovie è stato pensato già nell'agosto scorso - con il fine principale di limitare fenomeni di piccola criminalità come accattonaggio e facchini abusivi - ora è pronto e attende solo il vaglio dei vertici nazionali di Rfi. Si tratta, infatti, di una modifica piuttosto impattante per il traffico all'interno della stazione centrale e nel caso fosse approvato cambierebbe non poco le abitudini dei viaggiatori.

Se l'ok dovesse arrivare, Bologna centrale diventerà la prima stazione in Italia non di testa (cioè senza il fine corsa dei treni) ad avere i tornelli a protezione dei binari. A parlarne è stato oggi durante una conferenza stampa Cristian Colaneri, direttore commerciale di Rfi per l'Emilia-Romagna. "C'è anche un progetto che riguarda Bologna- ha ricordato, dopo avere illustrato i lavori che porteranno più illuminazione in diverse stazioni minori dell'Emilia-Romagna-quello di inibire l'accesso attraverso i tornelli così come è stato fatto a Milano, a Roma e a Firenze".

Il piano, ha sottolineato il dirigente di Rfi, "è finalizzato soprattutto per contenere la microcriminalità e anche per un discorso di maggior controllo del pagamento del biglietto". Infatti prevede che si possa avere accesso all'area dove si trovano i binari solo mostrando ad un addetto il biglietto per viaggiare.

Plauso Lega Nord. "Meno di una settimana fa siamo andati in stazione a far volantinaggio per chiedere, ancora una volta, l'installazione di tornelli e azioni per contrastare la microcriminalità in stazione a Bologna. Oggi apprendiamo che la nostra manifestazione ha portato frutto, per questo da subito annunciamo che giovedì torneremo in stazione per mantenere alta l’attenzione sul tema". Così Daniele Marchetti, consigliere regionale leghista e Lucia Borgonzoni, candidata sindaco della Lega Nord a Bologna intervengono sul progetto.
"Da anni - spiegano Borgonzoni e Marchetti -, come Lega Nord portiamo avanti questa proposta perciò non possiamo che essere soddisfatti della decisione delle Ferrovie. Peccato solo che anche questa volta sia arrivata in ritardo. Per il resto, intervenire sul fronte sicurezza in uno degli scali ferroviari più frequentati d'Italia, è assolutamente doveroso". "Evidentemente - concludono i due esponenti del Carroccio- le imminenti elezioni hanno fatto svegliare qualcuno che fino ad oggi ha ignorato le nostre proposte. Speriamo solo che anche queste non siano le solite-inutili promesse elettorali".

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