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Foto Salaborsa

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Canali, torrente Aposa inquinato: 'Colpa degli scarichi dei ristoranti'

Ma gli interventi di manutenzione sono complessi perché richiederebbero di prosciugare l'alveo

Torna d'attualità il tema dell'inquinamento del torrente Aposa. Lo ha chiesto oggi il Claudio Mazzanti, capogruppo PD, all'assessore con delega all'Ambiente Valentina Orioli. Come riportato da alcuni articoli di stampa, si tratterebbe di scarichi oleosi delle cucine dei ristoranti: "Chiedo se questa giusta iniziativa intrapresa dalla Amministrazione verrà estesa anche in altre zone della città tipo via petroni ed altre, in cui parecchie friggitorie, kebab e laboratori di produzione di alimenti scaricano negli impianti fognari che storicamente raccolgono le acque nere lì prodotte. Se non adeguatamente trattate da degrassatori, anche lì vi si formano pesanti situazioni di inquinamento ed intasamento degli impianti fognari", ha chiesto il dem. 

Il Comune starebbe attuando "diversi progetti di risanamento, in attuazione, che riguardano la rete dei canali di Bologna. In particolare sono citati: il progetto di risanamento dell'Aposa interrato nel tratto a monte dei viali di circonvallazione, le ordinanze per i pubblici esercizi di via delle Moline, gli interventi di risanamento della canaletta Fiaccacollo" si legge nella risposta scritta di Orioli, letta in auta di consiglio dal collega Davide Conte, "i provvedimenti ordinatori che l'Amministrazione ha adottato nei confronti dei pubblici esercizi posizionati in adiacenza al canale delle Moline, sono motivati dalle caratteristiche della fognatura pubblica che serve gli stessi. La tubazione fognaria, pur essendo adeguatamente dimensionata dal punto di vista idraulico, è posizionata al di sotto del letto del Canale. Per questo motivo gli interventi di manutenzione della condotta sono particolarmente complessi perché richiedono di prosciugare l'alveo. La presenza di acqua limita inoltre la possibilità di ispezionare la fognatura nascondendo le eventuali ostruzioni". 

In pratica, ogniqualvolta si verifica un intasamento della rete fognaria "la stessa rigurgita dalle botole d'ispezione all'interno del canale per un lasso di tempo non trascurabile con ricadute negative sulla qualità delle acque dello stesso" riferisce l'assessore, ovviamente "lo scarico di olii e grasso dai pubblici esercizi aumenta la possibilità di formazione di occlusioni alla condotta". immagine video-40-14

VIA PETRONI. L'Amministrazione, riferisce Orioli, è a conoscenza dell'esistenza di scarichi che "impropriamente interessano la canaletta Fiaccacollo invece della pubblica fognatura" e che il suo risanamento stia avvenendo gradualmente "per stralci, vista la complessità dell'intervento che è svolto in spazi limitatissimi in pieno Centro Storico. Un primo intervento di risanamento è stato completato nel tratto della canaletta che segue via Cartoleria. A breve si avvierà il risanamento del tratto che segue via Guerrazzi per poi passare, in una terza fase nel tratto che interessa Piazza Aldrovandi e via Petroni. L'intervento su via Petroni è previsto una volta completato il tratto di via Guerrazzi a meno che Hera o il Consorzio della Chiusa di Casalecchio, in relazione alle rispettive competenze, non propongano provvedimenti ordinatori ad hoc. Va segnalato, a ulteriore chiarimento, che i citati interventi di via delle Moline e di risanamento del Fiaccacollo, trattandosi di interventi di regolarizzazione di scarichi, sono effettuati a carico dei privati interessati", conclude. 

CANALETTA FIACCACOLLO. Nasce dal Canale di Savena all’incrocio fra Via Castiglione e Via Rialto e corre sotto quest’ultima fino a Via S. Stefano, da qui prosegue parallela a Via Guerrazzi sotto i civici dispari fino a Strada Maggiore, attraversa quest’ultima e percorre tutta Piazza Aldrovandi fino a Via S. Vitale. Da qui passa sotto i condomini (civici pari) di Via Petroni, taglia P.zza Verdi, prosegue parallela a Via de’ Castagnoli e Via delle Moline e si getta in Aposa all’altezza del civico 16 di Via delle Moline dopo aver intersecato  Via Mentana.

Hera, gestore della fognatura, ha proposto al Comune di adeguare gli scarichi privati così come previsto dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato nell'Allegato 2 punto 2 comma 7: "... Il gestore si riserva la facoltà, in funzione delle caratteristiche delle reti e degli impianti gestiti, di prescrivere a particolari utenze civili ed a quelle assimilate per legge o per regolamento l'installazione di pozzetti degrassatori, fosse Imhoff con o senza filtri batterici e/o sistemi di trattamento più specifici...."   

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