Trasporti, in arrivo app conta persone. Lega: "Non è vero che non ci sono bus"

Nelle prossime settimane dovrebbe essere attivata, come comunica l'assessore alla Mobilità, Claudio Mazzanti, durante il question-time

La nuova app sviluppata da Tper per segnalare quante persone ci sono sull'autobus in arrivo è in fase di attivazione. Nelle prossime settimane entrerà in funzione. È quanto comunica Claudio Mazzanti, assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, rispondendo durante il question time a Palazzo D'Accursio alla capogruppo della Lega, Francesca Scarano.

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"Tper è attiva con un progetto, attualmente in via di completamento della fase di test, di informazione diretta tramite smartphone, sul livello di riempimento dei bus in arrivo - spiega Mazzanti - nelle prossime settimane si prevede l'avvio del sistema, un ulteriore strumento di infomobilità di facile consultazione a disposizione dell'utenza per muoversi in città".

Ad oggi, comunque, "la capienza media registrata sui bus non raggiunge certamente quella massima consentita - ci tiene a precisare l'assessore - le situazioni di maggior carico si registrano solo in orari di punta. Tper continua a fare i controlli coi suoi verificatori e mai si è raggiunto il limite dell'80% della capienza".

Proprio ieri sera, ricorda Mazzanti, al vertice in Prefettura "sono state confermate le misure di controllo alle fermate e sui bus da parte delle Forze dell'ordine, in modo autonomo e con Tper. Queste azioni sono già attive con efficacia da un mese, a partire dalla ripresa delle attività scolastiche", sottolinea l'assessore. Mazzanti ricorda poi che il tavolo ad hoc attivato in Città metropolitana "ha messo a punto in divenire molte delle situazioni più critiche che erano state segnalate da istituti, utenza e dalla stessa azienda di trasporti, che effettua un monitoraggio quotidiano su strada e non lesina alcuna risorsa a disposizione nell'adeguamento dei servizi, sia in termini di personale che di riserva di mezzi. Con la progressiva definizione e adozione degli orari scolastici definitivi sono già state appianate le principali criticità, ma il lavoro è comunque continuo".

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A Bologna, spiega Mazzanti, "sono già stati potenziati i servizi di bus e corriere anche con il coinvolgimento dei vettori privati. Oggi nel bacino di Bologna sono svolte quotidianamente 282 corse aggiuntive di bus, destinate a soddisfare la maggiore domanda negli orari di punta e sulle linee a maggior carico".

Rimane scettica però la Lega. "A parte le rassicurazioni che ci vengono fornite da settimane - risponde Scarano - la gente lamenta ancora, soprattutto per studenti e lavoratori, una situazione difficile nelle ore di punta. Vorrei conoscere i potenziamenti su linee e orari di punta", dice la capogruppo della Lega.

Rancan, Lega Emilia-Romagna: "Non è vero che non ci sono mezzi"

E sempre dalla Lega, ma stavolta regionale, arriva un altro attacco sugli autobus. "Non è vero che non ci sono mezzi disponibili e che non ci sono possibilità di allargare l'offerta. Basta essere lungimiranti e guardare al di là del proprio naso", dice il capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna, Matteo Rancan, che va all'attacco del governatore Stefano Bonaccini, che anche oggi ha detto in sostanza di avere le mani legate sul trasporto pubblico per le scuole ("Non ne abbiamo più").

Ma il Carroccio esorta Bonaccini a cercare altre strade. Ossia "coinvolgere le aziende private di autobus turistici e a noleggio con conducente - spiega Rancan - per risolvere immediatamente il nodo legato al trasporto degli studenti". Secondo i dati nazionali, cita il capogruppo della Lega, "sono ben 40.000 i pullman fermi nei parcheggi e centinaia i conducenti delle aziende proprietarie in cassa integrazione".

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Coinvolgere queste realtà, sostiene dunque Rancan, sarebbe "un'operazione che non solo la Regione, ma lo stesso Governo dovrebbe valutare, visti i vantaggi. Ai costi contenuti si sommerebbe un triplice effetto positivo: rassicurare i viaggiatori sul piano della tutela della salute e del distanziamento, dare sostegno a un comparto che l'emergenza sanitaria ha messo in ginocchio e consentire a tutti gli utenti di poter usufruire del trasporto pubblico senza ulteriori allarmi". Della stessa idea è anche l'M5s.

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