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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Tper, il punto su scuola e trasporti: "A Bologna anche mezzi di 'riserva'. Debutta l''impianto di aerazione a doppio filtraggio"

"All’interno dell’area urbana di Bologna, dove sono attivi anche i controlli con le Forze dell’Ordine, non emergono particolari criticità". Bene l'uso della mascherina

Debutta sui bus un sistema di doppia filtrazione dell’aria, sperimentato con l’Università di Bologna, che sarà presto esteso all’intera flotta Tper di Bologna e Ferrara.

In via di assestamento l'intero sistema trasporti Tper che nelle settimane appena trascorse per gestire i picchi non attesi ha impiegato anche "le cosiddette riserve dedicate alla gestione di possibili criticità", fa sapere l'azienda "complessivamente la programmazione messa in campo da Tper e dalle agenzie per la mobilità SRM ed AMI per i rispettivi bacini di Bologna e Ferrara e concordata con le istituzioni scolastiche ai tavoli di coordinamento prefettizi, ha garantito a decine di migliaia di studenti lo spostamento casa-scuola in virtù di bus aggiuntivi (57 a Bologna e 19 a Ferrara) per oltre 450 corse supplementari attive ogni giorno (370 a Bologna e 88 a Ferrara)". 

Bologna

Nel bacino metropolitano bolognese, diverse corse di linee suburbane (81/91, 87, 92, 93, 94, 96, 97 e 98) sono state oggetto di attenzione; lo stesso per corse di linea 101, 206, 651, 918; a Imola sono sotto osservazione le linee 104 e 141 lato Vallata, e 152/154 lato nord.

All’interno dell’area urbana di Bologna, dove sono attivi anche i controlli congiunti con le Forze dell’Ordine, non emergono particolari criticità; carichi tendenti al limite si registrano sulle linee più frequentate quando al posto di un bus snodato viene utilizzato un bus di 12 metri.  

Nel bacino bolognese, per ovviare alle irregolarità dei carichi, ogni giorno sono tenute a disposizione riserve di servizio che consentono quotidianamente lo svolgimento di una cinquantina di corse in più, a supporto delle 370 supplementari già istituite.

Ore di punta e carichi 

Come rende noto Tper, si sono registrati carichi consistenti ma nella quasi totalità dei casi comunque nei limiti di riempimento dei bus fissati dall’attuale normativa nazionale all’80% del massimo indicato nella carta di circolazione di ogni veicolo: il che significa per un bus di 12 metri anche oltre 80 persone tra sedute e in piedi e oltre 130 per alcuni modelli di bus snodati.

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Migliore la situazione in area urbana, dove la frequenza ravvicinata dei servizi "ha permesso la facile soluzione a eventuali scostamenti di orario scolastico rispetto alla programmazione a regime.  Più delicata in alcuni servizi extraurbani a causa di corse più diradate. In questi casi Tper ha gestito eventuali picchi non programmati con le riserve, se possibile già dal giorno stesso e quando non possibile nella giornata successiva".

Doppio filtraggio aria

Dai monitoraggi effettuati da Tper "è risultato ben recepito dalla grande maggioranza degli utenti l’uso corretto della mascherina, chirurgica o di livello superiore". 

Questo inizio d’anno scolastico ha poi visto debuttare sui mezzi un potenziamento del sistema di filtraggio dell’aria. Quindi sanificazione in conformità con quanto previsto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità e dispenser con soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani dei passeggeri, ma è "fondamentale il ricambio dell'aria interna dei veicoli, garantito mediamente ogni 2-3 minuti per effetto degli impianti di aerazione".

"Agli effetti dei sistemi di climatizzazione si deve aggiungere un ricambio completo dell’aria sul bus ogni tre fermate - spiega Tper - che si traduce, in un contesto urbano, in un ulteriore rinnovo dell’aria 15 volte ogni ora. Per questi motivi quindi un autobus non deve essere considerato un sistema chiuso”.

Sin dall’inizio dell’emergenza pandemica, Tper e Alma Mater ha svolto studi e verificato le opzioni possibili: "In particolare sul fronte dei filtri sono state svolte analisi e indagini in team con l’Università di Bologna - Dipartimenti di Scienze Biomediche e di Ingegneria – ed è stata messa in campo una sperimentazione, iniziata su 100 bus e oggi estesa progressivamente all’intera flotta. I mezzi Tper entro l’autunno saranno quindi tutti dotati di un sistema di doppia filtrazione dell’aria" annuncia l'azienda traporti.

"Il lavoro, effettuato nei mesi scorsi, ha infatti evidenziato che il raddoppio del filtraggio dell’aria di ricircolo è una misura che migliora ulteriormente la qualità dell’aria. Tali conclusioni sono state certificate da parte dell’Università di Bologna - e questo ha convinto Tper - seppur senza avere registrato criticità e non dovendo rispettare obblighi di legge, ad investire nel doppio filtraggio su tutti i mezzi. L’istallazione sarà completata entro l’autunno e rimarrà anche oltre l’attuale emergenza sanitaria come ulteriore strumento di miglioramento della qualità dell’ambiente di viaggio".

"E’ questo un segnale d’attenzione dell’Azienda che prosegue sulla strada intrapresa già dal 2020, quando, oltre al dovuto rispetto delle norme, ha messo in atto protocolli volontari per la messa in sicurezza e la tutela della salute dei passeggeri, del personale, dell’ambiente, implementati nel tempo anche con l’ausilio del qualificato ente internazionale di certificazione TÜV a cui ha sottoposto le proprie procedure", sottolinea "l’efficacia delle misure intraprese è stata del resto confermata dalla campagna nazionale di controlli effettuati la scorsa primavera dai Carabinieri del NAS, anche nei bacini di servizio di Bologna e Ferrara, dove sono stati controllati i bus senza alcun riscontro di difformità, a testimonianza che, grazie all’attento lavoro di Tper e al rispetto delle regole da parte di chi utilizza il servizio - tra cui principalmente l’uso obbligatorio della mascherina - il viaggio in bus rispetta le necessarie garanzie di igiene e sicurezza".

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