Cronaca

Ecco i nuovi autobus elettrici Tper: la linea 29 a emissioni zero

Tper presenta il rinnovo flotta mezzi che si fa sempre più ecologica e sostenibile. Tre novità: a Bologna la prima stazione di rifornimento per bus a gas naturale liquefatto, altri 25 bus a metano liquido e tre mezzi totalmente elettrici

Nuovi mezzi green per la città e la prima stazione di rifornimento per bus a gas naturale liquefatto. Nonché la prima linea totalmente elettrica di Bologna, la 29, servita da tre mezzi full electric Iveco E-Way della concessionaria Maresca e Fiorentino.

È il piano del rinnovo mezzi Tper che con altri 25 bus Citymood Lng di Industria Italiana Autobus annuncia il rinnovo della propria flotta di bus nell’ambito dei piani di investimento pluriennali concordati con Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Città Metropolitana.

Infatti, oltre a piani d’investimento concordati con la Regione Emilia-Romagna e gli altri Enti soci, spiegano dall'azienda in conferenza stampa, che prevedono gare per 340 nuovi bus nei prossimi 4 anni, con un impegno complessivo di oltre 150 milioni di euro - il CdA della società ha deciso di anticipare l’acquisto di nuovi mezzi, sia esercitando diritti d’opzione previsti da una gara già svolta, sia sfruttando un’opportunità di mercato, realizzando con un anticipo di almeno un anno alcuni degli investimenti programmati.

"Si tratta di un investimento con un anticipo di almeno un anno sulla tabella di marcia: nonostante questo periodo di difficoltà Tper, azienda solida, riesce ad investire", dice la presidente Tper Giuseppina Gualtieri, che ha presentato il piano in videoconferenza con istituzioni e soggetti coinvolti.

L’ammodernamento complessivo in chiave ecologica prevede un mix di soluzioni integrate, capaci di soddisfare ogni esigenza a seconda dei diversi contesti di servizio con il minimo impatto ambientale possibile. A Bologna, dove la rete filoviaria è già oggi tra le più estese d’Italia, si punta su ulteriori veicoli a emissioni zero a trazione elettrica.

Oltre ai mezzi ibridi e a metano, alcune linee saranno gestite con autobus elettrici che assicurano minori vibrazioni, minore impatto acustico e azzeramento delle emissioni inquinanti, tutti elementi di assoluto rilievo per il rispetto ambientale e la qualità urbana.

In ambito suburbano ed extraurbano, l’immissione progressiva di bus a metano liquido, con grande attenzione anche all’utilizzo di biocarburanti, dà il segno dell’impronta ecologica di Tper declinata sulle esigenze di lunga percorrenza con soluzioni in linea con le più avanzate tecnologie green. In questo contesto di innovazione tecnologica ed ecologica si collocano le tre novità presentate oggi.

Mezzi a zero emissioni, linea 29

Da pochi giorni è in città il primo dei tre autobus elettrici a batterie, IVECO E-Way prodotti da IVECO BUS che Tper ha recentemente acquistato. Si tratta di un modello di autobus da 9,5 metri full electric, assolutamente innovativo sul mercato nazionale: è stato presentato all’International Bus Expo dello scorso ottobre e nel capoluogo emiliano farà, quindi, il suo debutto in Italia grazie all’acquisto condotto da Tper con la società Maresca e Fiorentino, la concessionaria bolognese dei veicoli Iveco bus.

È un veicolo particolarmente indicato per avviare la transizione ecologica sulle linee urbane che si snodano in pieno centro cittadino e che necessitano di bus di più ridotte dimensioni. È il caso della linea 29 - che collega il centro storico con il Parcheggio Tanari e con la zona collinare – che vedrà impiegati per primi, dalla prossima primavera, tutti i tre nuovi IVECO E-Way.

Pur di dimensioni contenute, che li rendono versatili e agili in contesto urbano, questi bus sono capaci di accogliere fino a 69 passeggeri, 16 seduti e 53 in piedi + un posto carrozzina, e sono provvisti dei requisiti di accessibilità per persone a mobilità ridotta e di un layout interno comodo e accogliente. Sono veicoli a zero emissioni, dotati di un motore elettrico da 160 KW e di batterie agli ioni di litio da 245 KWh. L’investimento per questi veicoli è finanziato con i fondi nazionali previsti dal “Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile per le città ad alto inquinamento”, erogati dal Comune di Bologna.

Nel corso del nuovo anno saranno consegnati anche gli e-bus di 12 metri relativi alla gara per la fornitura fino a un massimo di 20 mezzi di 12 metri con ricarica overnight. Saranno così elettrificate sia la linea 29, sia la linea 28, collegamento urbano attivo tra il centro di Bologna e il quartiere fieristico. Questo impegno guarda già oltre il 2021: la Giunta del Comune di Bologna, in linea con il PUMS e il PGTU, ha recentemente approvato lo schema di investimenti da presentare al Ministero dei Trasporti per l’utilizzo di fondi per l’elettrificazione anche della linea 37 e delle navette C e T2 e la relativa infrastrutturazione di ricarica dei veicoli.

La nuova flotta

In consegna nella primavera 2021, altri 25 bus citymood. La flotta Tper a Gas Naturale Liquido è composta da 46 bus (15 Interlink prodotti da Scania e 31 Citymood di Industria Italiana Autobus), attualmente riforniti presso un distributore privato della rete stradale e già in servizio su numerosi collegamenti suburbani ed extraurbani.

Proprio la scelta strategica di impiegare bus LNG per le lunghe percorrenze connota Tper quale pioniere a livello nazionale di una nuova visione del trasporto locale nella direzione di una crescente efficienza, innovazione e sostenibilità non solo in area urbana ma anche in ambito extraurbano. In linea con questo approccio, Tper imprime un’accelerazione nel piano di acquisizione di nuovi mezzi, facendo valere le opzioni contrattuali per la fornitura di altri 25 autobus Citymood per un investimento complessivo di 6,3 milioni di euro, finanziati al 60% con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna e per il 40% con autofinanziamento aziendale Tper.

Prodotti nello stabilimento bolognese ex MenariniBus, del quale IIA ha conservato lo storico brand, i nuovi mezzi eco-compatibili garantiranno ulteriore comfort e accessibilità su diverse linee suburbane il cui servizio tra il capoluogo e l’area metropolitana si è confermato fondamentale per la mobilità delle persone anche durante questa emergenza pandemica.

I 71 autobus LNG in circolazione entro il 2021 sulle linee Tper permetteranno di ridurre di 1.775.000 litri/anno i consumi di gasolio. Un beneficio ambientale che si aggiunge alle esternalità positive già garantite dal corposo parco veicolare a metano compresso di Tper, che conta 282 veicoli in servizio a Bologna e 31 a Ferrara, operanti prevalentemente in ambito urbano.

Stazioni di rifornimento

A Bologna, presso il deposito Tper di via Ferrarese, è già in funzione da alcuni giorni la nuova stazione di rifornimento temporanea per autobus alimentati a gas naturale liquefatto. La stazione è prodotta e fornita da HAM Italia, azienda leader nella costruzione di impianti, trasporto e commercializzazione dell’LNG. L’impianto permette di rifornire in 5 minuti un bus LNG, massimizzando un’autonomia di servizio che si aggira tra i 900 e i 1000 km, più che doppia rispetto ai modelli a gas naturale compresso e a quelli diesel. Tale maggiore autonomia permette una minore frequenza di ricarica che, a sua volta, aumenta la flessibilità di utilizzo per le lunghe percorrenze extraurbane. Con una capacità distributiva di 14.000 kg di carburante, la nuova stazione sarà prossimamente implementata con un impianto fisso di grandi dimensioni, già deliberato dal CdA di Tper. Il futuro impianto in struttura permetterà il rifornimento di 150 autobus LNG ed entrerà in funzione entro la fine del 2021.

Sono già state bandite altre gare per ulteriori bus LNG nell’ambito del gruppo di acquisto delle aziende di trasporti pubblici del territorio regionale che vede coinvolte anche Seta, Tep e Start Romagna, oltre alla capofila Tper, in un processo di rinnovo delle flotte pubbliche in ottica ecologica sostenuto dalla Regione. Con il completamento di questo primo progetto – per effetto di 150 autobus LNG a regime prevedibilmente nel corso del 2022 – il consumo di gasolio per i servizi Tper si ridurrà di 3.750.000 litri in ragione d’anno. Ma la visione della transizione ecologica non si esaurisce: nel lungo periodo – con orizzonte 2030 – si stima che tutto il servizio di Tper sarà fossil-free.

Per accompagnare questo virtuoso piano è prevista la realizzazione di altri due impianti di rifornimento LNG, uno presso il deposito di via Due Madonne, a Bologna, e uno a Ferrara, nel deposito di via Trenti. L’utilizzo dell’LNG presenta numerosi vantaggi in termini di autonomia, costi di esercizio, prestazioni e riduzione di emissioni rispetto ai modelli diesel del 33% di NOx, del 90% di particolato e del 10% di CO2. Non solo: la strategia di Tper si fonda anche sulla possibilità, già realizzabile, di passare da metano di origine fossile a bio-LNG avanzato, derivante dagli scarti agricoli e dai rifiuti urbani, portando all’azzeramento delle emissioni di CO2 (considerando l’intero ciclo well to wheel del combustibile), a una riduzione di emissioni di particolato e NOx, e ad un minor costo complessivo delle forniture di carburante.

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