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Tper: "In zona rossa calo 70-80% dei passeggeri, potenziamenti ridotti"

Calo dell’utenza e chiusura delle scuole: "Le corse aggiuntive introdotte in autunno e incrementate in gennaio in occasione della ripresa della didattica in presenza – sono limitate oggi ad 87 al giorno"

Servizio invernale con potenziamenti ridotti in ragione del calo dell’utenza determinato dalla “zona rossa” e dalla chiusura delle scuole. Lo riferisce Tper che registra un calo del 70-80% di passeggeri, ovvero il 20-30% rispetto ai tempi pre-Covid, non segnalando, attualmente, particolari criticità di servizio sull’intero bacino.

"L'organizzazione aziendale comunque già attiva per riprendere i servizi aggiuntivi in caso di auspicato miglioramento della situazione pandemica, riapertura delle attività culturali ed economiche e ripresa della didattica in presenza - si legge nella nota - i servizi di trasporto pubblico erogati da Tper nel bacino bolognese sono attualmente definiti e aggiornati in ragione dei provvedimenti legati all’emergenza sanitaria e alla domanda espressa, in linea con quanto concordato nella sede di coordinamento attivata dalla Regione Emilia-Romagna sul riassetto dei servizi nell’attuale fase pandemica e con l’Agenzia per la Mobilità della Città Metropolitana, SRM".

L’inserimento in “zona rossa” e la chiusura delle scuole in presenza avrebbero "determinato un deciso calo d’utenza: l’utilizzo del mezzo pubblico nell’ultima settimana si è attestato tra il 20 e il 30% dei passeggeri rispetto a quanto si registrava di norma in questo periodo dell’anno in situazione pre-pandemia - in questa fase - viene comunque erogato il normale 'servizio invernale' al fine di garantire a chi deve spostarsi per i motivi consentiti dalle norme in vigore adeguate condizioni di servizio e di confort a bordo, tenuto conto anche della capienza dei bus che rimane, come da decreti nazionali, ridotta al 50% del carico complessivo indicato nella carta di circolazione di ogni mezzo".

Quindi, data l’attuale assenza quasi totale dell’utenza scolastica "le corse aggiuntive di potenziamento - introdotte in autunno ed incrementate ulteriormente in gennaio in occasione della ripresa della didattica in presenza – sono limitate oggi ad 87 al giorno e le risorse sono dedicate in modo mirato a linee ed orari maggiormente utili all’utenza pendolare e agli studenti impegnati in laboratori scolastici o con disabilità o con bisogni educativi speciali per i quali è prevista la didattica in presenza", sottoliena Tper . 

Misure di sicurezza

Si seguono "con massimo impegno tutte le attività previste dalle normative e dalle procedure attivate in materia di sicurezza per il contenimento del Covid-19 - assicura Tper - Le azioni principali sono la sanificazione dei mezzi, secondo specifici protocolli igienico-sanitari attivi ormai da oltre un anno; l’adeguato e frequente ricambio d’aria sui mezzi, garantito sia per effetto dell’apertura delle porte che per i sistemi di aerazione dei veicoli; massima informazione per il rispetto delle regole previste per l’utenza a bordo, prima tra tutte quella relativa all’utilizzo corretto della mascherina"

Con l’auspicio di un miglioramento della situazione sanitaria e di un ritorno della didattica in presenza nelle scuole, l’organizzazione dei trasporti, come già definita al tavolo prefettizio "è tale da poter riproporre prontamente i servizi aggiuntivi,  sia con mezzi Tper che dei vettori privati,  che già aveva consentito – con 88 bus in più e 570 corse quotidiane supplementari nel bacino metropolitano di Bologna - un positivo rientro degli studenti in classe a metà gennaio, come riconosciuto dalle Istituzioni scolastiche con le quali Tper aveva lavorato in stretta collaborazione nell’ambito del tavolo di coordinamento presieduto dal Prefetto".

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