Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tper, presidio sindacato Sgb: 'Turni eccessivi, ferie negate. Ci fanno spiare da investigatori'

La denuncia dei lavoratori stamattina in piazza Re Enzo in concomitanza con lo sciopero di 4 ore

 

L'azienda "ha assunto degli investigatori privati per perseguitare i suoi dipendenti". È l'accusa lanciata questa mattina da alcuni accertatori della sosta di Tper che hanno scioperato, aderendo al presidio organizzato dal sindacato generale di base, Sgb.

Per ribadire il concetto, una ventina di lavoratori ha appeso in piazza Re Enzo, a Bologna, uno striscione che chiedeva di fermare le "Tper-secuzioni". "L'azienda nei mesi scorsi ha licenziato due dipendenti dopo averli pedinati assumendo investigatori privati", racconta una lavoratrice.

"Non pensiamo che usare il denaro in modo persecutorio sia giusto, soprattutto per un'azienda che usa quello pubblico", aggiunge da parte sua Nicola Di Pasquale di Sgb. Ma e' anche a causa di "carichi di lavoro eccessivi, utilizzo spropositato degli straordinari, permessi e ferie negate" che i lavoratori oggi hanno deciso di interrompere la loro attivita' lavorativa dalle 11 alle 15.

"E' solo grazie alla nostra mobilitazione di questi giorni che Tper sta riprendendo a concedere permessi e ferie ai suoi dipendenti", spiega ancora Di Pasquale. Ma non basta perche' "un altro problema e' la carenza di personale e per questo chiediamo che venga avviato un piano straordinario di assunzioni in modo da poter coprire le posizioni mancanti", continua il sindacalista aggiungendo che "non si piu' dimenticare che questo e' un lavoro particolarmente usurante".

La sigla ci tiene a ricordare che "Tper e' un'azienda pubblica che produce utili con il contributo della forza lavoro e dei cittadini" e per questo "e' importante che il primo 'ritorno' sia rivolto a loro". Per questo oggi chi protesta chiede "servizi di sicurezza e prezzi ridotti per gli utente e condizioni di lavoro migliori per i dipendenti". (Dire)

Potrebbe Interessarti

Torna su
BolognaToday è in caricamento