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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Centro Storico / Via del Cane

Immigrazione: blitz ai consolati di Svezia e Norvegia vs la chiusura delle frontiere

Tpo e Labas hanno lasciato la loro firma sui muri di in via del Cane e issato la loro bandiera accanto a quella dei due paesi

Un'azione dei centri sociali Tpo e Labas per contestare la politica di esclusione e la chiusura delle frontiere ai migranti. Intorno alle 12, gli attivisti hanno lasciato la loro firma sui muri dei consolati in via del Cane e issato la loro bandiera accanto a quella della Svezia e della Norvegia. 

"Verso il primo marzo e verso una manifestazione entro fine marzo al confine tra Italia e Austria - scrive in una nota il Tpo - dopo aver chiuso simbolicamente il consolato austriaco qualche settimana fa, questa mattina siamo al consolato svedese, contro le politiche di esclusione dei governi dei paesi europei che stanno chiudendo le frontiere, mettendo a rischio il progetto di un'Europa libera e aperta. La Svezia ha annunciato deportazioni di massa per i migranti a cui è negato l’asilo. Rifiutiamo i muri e i fili spinati, non ci rassegniamo ad un futuro di razzismo, precarietà, disuguaglianza". 

Tpo e Labas hanno rilanciato anche la manifestazione dei migranti il 1° marzo, con partenza alle 18 da Piazza Nettuno, e l'adesione all'appello contro il ritorno del filo spinato tra Italia ed Austria: "Oggi crediamo sia il momento di far sentire la voce di tutti coloro che come noi rifiutano i muri e i fili spinati, di chi come noi non è rassegnato ad un futuro di razzismo, sfruttamento, precarietà, ingiustizia e disuguaglianza. In questo presente sfruttato dagli speculatori della paura e dell’odio, dalle forze politiche che incitano alla guerra tra poveri, dobbiamo far sentire la voce di chi come noi costruisce ogni giorno un pezzetto di una società più giusta, più includente, più umana, più democratica.Per questo invitiamo tutti e tutte a lavorare per costruire una manifestazione transnazionale al confine tra Austria e Italia entro la fine di marzo. Una grande mobilitazione che esprima un chiaro no ai confini e alle reti e un forte si alla libertà di movimento. La nostra primavera comincia qua". 

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