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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Sasso Marconi

Traffico Sasso Marconi, chiude la "bretella". I sindaci: "Collasso e problemi di sicurezza"

Dal 15 novembre chiusura in entrambi i sensi di marcia collegamento tra il casello e lo svincolo di sulla Nuova Porrettana. Il sindaco Parmeggiani: "Intervento deciso senza un adeguato preavviso"

Autostrade ha annunciato, dal 15 novembre, la chiusura in entrambi i sensi di marcia la bretella di collegamento tra il casello di Sasso Marconi, in località Cinque Cerri, e lo svincolo di immissione sulla Nuova Porrettana nel capoluogo.

Autostrade informa che si tratta di un provvedimento necessario per svolgere lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa, esposta al rischio di caduta massi, e altri interventi di manutenzione straordinaria propedeutici alla successiva chiusura della galleria autostradale di Monte Mario.

“Questo intervento, deciso senza un adeguato preavviso, con i tempi e le modalità che ci vengono prospettate, rischia di mandare definitivamente al collasso la viabilità di Sasso Marconi, già in grave sofferenza a causa della chiusura del ponte Da Vinci, e di paralizzare i collegamenti tra l’Appennino e la città di Bologna”, protesta il sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani. “Non è ipotizzabile che un disagio così straordinario debba essere gestito da un piccolo Comune come il nostro e non è possibile che gli interventi di manutenzione delle infrastrutture viarie, per quanto necessari, diventino causa di enormi difficoltà per gli spostamenti e di pericolo per gli automobilisti e i cittadini esposti al pesante aumento del carico di traffico sulle strade della nostra città: chiediamo dunque di rivedere urgentemente le modalità di un intervento che rischia di avere ripercurssioni insostenibili per chi vive e lavora nei comuni delle valli del Reno e del Setta. 

Considerando i tempi prospettati per la riapertura del raccordo (oltre 4 mesi per la corsia sud e 4 anni per la corsia nord), il Sindaco Roberto Parmeggiani, assieme ad altri dodici colleghi dell’Appennino, ha scritto a Governo, Regione, Città Metropolitana, Prefettura e Autostrade chiedendo di valutare urgentemente una diversa gestione degli interventi, che rischiano di paralizzare il nodo stradale di Sasso Marconi e creare gravi problemi di sicurezza per l'aumento del carico di traffico sulla SP 325 Val di Setta e sulla viabilità locale.

La lettera dei sindaci dell'Appennino

Tra le richieste contenute nella comunicazione inviata in forma congiunta dai sindaci di Sasso Marconi, Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, S. Benedetto Val di Sambro e Vergato, c’è la convocazione di un incontro urgente per individuare possibili soluzioni alternative e una diversa gestione dei lavori programmati da Autostrade, che rischiano di portare ad un vero e proprio blocco dei collegamenti tra l’Appennino e il territorio metropolitano.

I primi cittadini evidenziano "il rischio reale di blocco delle connessioni tra l’Appennino e il resto della Città Metropolitana di Bologna, causando gravi danni non solo alla vita personale degli abitanti, ma anche allo sviluppo di un territorio già fortemente colpito dalle crisi degli ultimi anni. Non è accettabile, inoltre, che un disagio così straordinario debba essere gestito da un piccolo ente comunale".

Chiedono "maggiore coordinamento degli interventi manutentivi delle infrastrutture viarie che, seppur auspicati per mantenerle in piena funzionalità, non possono diventare causa di pericolo per i cittadini. Credo sia nostro dovere rendere noto quanto espresso e chiediamo un incontro urgente per affrontare i temi espressi. Contestualmente chiediamo che si intervenga con sollecitudine:

- per valutare una diversa gestione degli interventi che non comportino un impatto così gravoso sulla viabilità locale;

- per procedere rapidamente con la risoluzione degli altri interventi necessari alla viabilità dell’Appennino;

- per valutare sconti o gratuità sul tratto autostradale interessato per i cittadini dell’Appennino, in modo che possa essere utilizzato maggiormente per spostarsi dal proprio territorio da e verso la Città Metropolitana;

- con l’asfaltatura della SP 325, con asfalto drenante, prima della chiusura della galleria Monte Mario;

- con l’installazione di cartellonistica puntuale e dettagliata che indichi chiaramente il percorso da seguire per immettersi sulla Nuova Porrettana ed evitare che le auto e soprattutto i mezzi pesanti utilizzino il Ponte Albano;

- con l’integrazione, nel casello autostradale “Sasso Marconi Nord” al momento provvisto solo di Telepass, di un sistema di pagamento tramite carte (Viacard e bancomat);

- con un supporto strutturato alla Polizia Locale o tramite personale o con contributi ad hoc per l’assunzione di personale a tempo determinato legato al periodo di emergenza; 

- nell’analizzare e considerare soluzioni alle problematiche che nasceranno in caso di neve, individuando alternative all'attuazione del piano neve che, per come è pensato attualmente, aggraverebbe ancora di più la situazione contingente". 

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