Semafori a tempo e taxi elettrici, le due 'mosse' del Comune sul traffico

Mentre continua la gestazione del dossier tram Palazzo D'Accursio vuole aumentare la dotazione di cronometri a secondi in prossimità degli attraversamenti pedonali

Il Comune di Bologna è pronto ad installare 40 nuovi semafori col conto alla rovescia per facilitare l'attraversamento dei pedoni. L'annuncio è stato dato ieri al centro di controllo e gestione dei semafori del Comune di Bologna all'iniziativa di Cna Pensionati Bologna "Per una mobilità sicura e sostenibile", a cui ha partecipato l'assessore alla mobilità Irene Priolo.

Cna, come spiega una nota, ha sollevato in particolare il tema del numero crescente di anziani e delle loro necessità di spostamento: "chiediamo- ha dichiarato Sandro Vanelli, presidente di Cna Pensionati Bologna- se è possibile inserire il countdown su più passaggi pedonali. E' uno strumento molto utile per noi anziani per capire se in quel lasso di tempo riusciremo a attraversare la strada e lasciare che le macchine possano ripartire allo scattare del loro verde".

Infine, "non sempre le banchine degli autobus sono comode, per noi anziani. Per raggiungere i pianali degli autobus, c'è troppo dislivello". Priolo rispondendo ha spiegato come tutti gli anni il Comune stanzi 1,6 milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade e l'attraversamento pedonale. Bologna tra l'altro è stata la prima città a installare i countdown semaforici in maniera sperimentale, credendo che fossero molto utili per i pedoni: quest'anno, grazie a fondi europei, il Comune ha acquistato ulteriori 40 countdown semaforici che verranno installati nei prossimi mesi nei principali incroci della città.

Sul fronte dei taxi elettrici, invece, Palazzo D'Accursio ci riprova e stanzia (di nuovo) quasi 700mila euro per incentivare l'acquisto di taxi elettrici. Anche così l'amministrazione "intende promuovere l'utilizzo di una tipologia di autoveicoli il cui impatto ambientale è nullo, contributo necessario al percorso per il risanamento della qualità dell'aria", si legge nell'atto con cui gli uffici di Palazzo D'Accursio hanno impegnto la somma di 693.000 euro.

Nella determina si ricorda che in base alle linee guida approvate nel 2018 gli incentivi sono rivolti ai 706 titolari di licenza taxi dell'area sovracomunale di Bologna (che comprende anche Anzola, Calderara, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, San Lazzaro e Zola Predosa), prevedendo 7.000 euro per ogni contributo. Per finanziare l'operazione, l'amministrazione ha messo a disposizione i fondi derivanti dal rilascio delle licenze del 2009. A settembre, il Comune aveva approvato un bando individuando come referenti le centrali radio Cat e Cotabo, affidando loro la gestione dell'iniziativa, il monitoraggio e l'erogazione dei contributi. Ma nel 2018 non sono arrivate richieste, si legge nell'atto: di conseguenza, le somme disponibili sono confluite nell'avanzo vincolato, "al fine di impegnare nuovamente le risorse per proseguire la campagna".

Per il Comune infatti è "necessario continuare l'attività di incentivazione all'utilizzo di una tipologia di autoveicoli il cui impatto ambientale è nullo", scrivono i dirigenti di Palazzo D'Accursio- mettendo a disposizione i rimanenti 693mila euro a copertura parziale della spesa per l'acquisto di autoveicoli a trazione elettrica", secondo le condizioni "già stabilite nel bando pubblicato". (Dire)

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