Cronaca

Tartarughe vendute via corriere: recuperate a Bologna, sono state rimesse in libertà

Un traffico illecito di testuggini vendute da 500 sino a migliaia di euro anche da turisti per ripagarsi una vacanza. In collaborazione con il CITES Bologna, ieri la liberazione di altri 5 esemplari recuperati nel deposito di un corriere in città

Foto Facebook

Tre anni di indagini del Corpo Forestale hanno permesso di rimettere in libertà 211 tartarughe e di iscrivere nel registro degli indagati 26 persone, responsabili del traffico degli animali, che venivano spediti, attraverso corrieri, all'interno di scatole prive di prese d'aria.

Un'indagine complessa, partita nel 2010, in seguito al ritrovamento all'aeroporto di Alghero di due pacchi con all'interno 13 "testuggini terrestri". Ieri, al castello di Pedres a Olbia, gli uomini del Corpo Forestale di Tempio Pausania, coordinati dal comandante Giancarlo Muntoni, e dall'ispettore del Cites di Bologna, Daniele Badino, sono state liberate altre cinque "c", tipica del territorio gallurese.

Recuperate nel mese di aprile di quest'anno a Bologna, nel deposito di un corriere espresso, il ritrovamento e la liberazione di ieri sono solo l'ultimo atto di una complessa attività investigativa che ha portato, dopo una serie di perquisizioni, ben 62, a far luce su un imponente traffico di animali tra la Sardegna e diverse località d'Italia, in particolare verso Sicilia, Lazio e Veneto.

TARTARUGHE DA 500 EURO. Secondo quanto riportato oggi dagli uomini del Corpo Forestale, le tartarughe venivano vendute dai 500 euro sino a diverse migliaia di euro, e in un caso qualche appassionato avrebbe pagato ben dieci mila euro per una tartaruga albina, un vero pezzo raro. Gli inquirenti hanno scoperto anche turisti che dopo aver trovato delle tartarughe, con la loro vendita si sarebbero voluti ripagare la permanenza nell'isola.

Coinvolgimento delle Procure di Tempio Pausania e di Bologna, uomini dell'ispettorato forestale di Tempio e Sassari e il serviTestudo marginatazio Cites di Bologna.

CITES.  In IItalia, ci sono ben 28 uffici del Servizio CITES Territoriale (SCT) la cui funzione è quella di rilasciare certificati e controllare sul territorio eventuali violazioni e infrazione delle norme. Tali indagini vengono svolte dagli uomini dei Nuclei Operativi CITES (NOC) che hanno anche il compito di evitare illeciti commerciali sugli animali protetti dalla normativa. Per denunciare ritrovamenti di specie protette, nascite di cuccioli di specie protette e farsi quindi, rilasciare i documenti e per ogni altro tipo di informazione in merito a tali specie, rivolgersi a: Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Viale Antonio Silvani, 6 - Bologna, Tel: 051/5274566 Fax: 051/5274861 e-mail: cites.bologna@corpoforestale.it.

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