Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

La Polizia Ferroviaria nelle scuole bolognesi: “Train to be cool”

Gli studenti hanno interagito attivamente con gli operatori della Polizia Ferroviaria ponendo domande e raccontando esperienze personali

Lo scorso 15 Marzo si è concluso, presso l’Istituto Tecnico Commerciale Rosa Luxemburg di Bologna un ciclo di incontri con finalità di educazione alla legalità destinato agli alunni delle classi I^ e II^ delle superiori. Già da diversi mesi personale della Polizia di Stato in servizio presso la Polizia Ferroviaria di Bologna ha tenuto numerosi incontri con studenti di diversi istituti di istruzione secondari di Bologna e provincia quali il Liceo Sabin di Bologna, l’Istituto Salesiano, l’Istituto Alberghiero di Castel San Pietro Terme (Bo) e l’Istituto Comprensivo di Budrio. Il tema trattato ha riguardato il progetto denominato “TRAIN ….TO BE COOL”, promosso dal Servizio di Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che  ha come obbiettivo la diffusione della cultura  della sicurezza in ambito ferroviario. 

L’attività formativa si è articolata in una parte introduttiva dedicata all’illustrazione dei compiti istituzionali della Polizia di Stato e, in particolare, della Polizia Ferroviaria e in una successiva disamina dei modelli comportamentali da adottare nell’ambito ferroviario con specifico riferimento al bacino di utenza giovanile in età adolescenziale.
La progettualità descritta, ideata all’inizio del 2014, orientata all’educazione comportamentale dei giovani studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, mantiene viva attualità anche alla luce del recente fenomeno di diffusione sui social network di immagini che incoraggiano  condotte spericolate, anche in ambito ferroviario suscettibili di emulazione da parte di adolescenti o di soggetti psicologicamente vulnerabili. 

Occorre educare i ragazzi a seguire schemi comportamentali fondati sui valori della legalità e della salvaguardia della propria e altrui incolumità personale e a rifuggire da esperienze estreme basate sul pericolo. Gli studenti hanno interagito attivamente con gli operatori della Polizia Ferroviaria ponendo domande e raccontando esperienze personali nonché realizzando filmati ed immagini sulla base di fatti di cronaca accaduti sul territorio nazionale. Sino ad oggi, a livello nazionale, tale esperienza formativa ha visto la partecipazione di alcune decine di migliaia di giovani studenti tanto da proseguire nel corrente e nei prossimi anni scolastici in vari plessi delle province regionali con analoghi incontri.
 

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