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Carbone e Fazio, comitato anti-tram

Carbone e Fazio, comitato anti-tram

Comitato anti-tram, Fazio: "Un lumacone più che un tram, veloce la metà di un bus "

Il presidente e il vicepresidente del comitato "Attacchiamoci al tram" invitano i cittadini all'incontro di stasera: "Le informazioni vanno date, i bolognesi devono sapere. E la politica non c'entra"

Il progetto di un tram che attraversa la città da Borgo Panigale a Caab/Fico, per 15 chilometri, passando per il centro. Questo "serpentone" potrebbe muoversi già nel 2025 con lavori in partenza nel 2020, ovvero fra un annetto: c'è però chi lo trova un progetto assurdo per diversi aspetti. In particolare si tratta del gruppo di cittadini raccolti nel comitato "Attacchiamoci al Tram", a cui capo stanno il presidente Alessio Carbone e il suo vice Vincenzo Fazio e che per questa sera hanno indetto un incontro pubblico. 

Con una "convocazione lampo" questa mattina l'assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo e il Sindaco Virginio Merola hanno chiamato a Palazzo d'Accursio la stampa per parlare proprio della rete tramviaria: «Noi non ci andremo per scelta, anche se non sapevamo nulla della conferenza stampa di oggi fiFazio - no a un'ora e mezza prima dell'orario fissato (ore 12.30 ndr) - prosegue Fazio - La consideriamo una "strana" coincidenza...ma per ora ci fermiamo qui e ci concentriamo su quello che accadrà stasera». 

Chi ci sarà stasera e di cosa si parlerà? «L'incontro è un dibattito pubblico al quale chiediamo la partecipazione ai cittadini, che è giusto siano informati su un progetto che non è mai stato presentato con chiarezza. Al tavolo ci saremo noi (Alessio Carbone e Vincenzo Fazio), poi avremo degli ospiti come il presidente di Confabitare Alberto Zanni, alcuni politici come Marco Lisei, che condividerà con noi i documenti relativi al progetto del tram, che noi non possediamo. Apertura totale per chi vorrà dire la sua e, anzi, rinnoviamo l'invito a partecipare all'assessore Irene Priolo». 

Il vostro comitato ha un orientamento politico? Avete dei politici che vi sostengono in consiglio comunale... «Siamo apolitici. Qui non si tratta di una lotta di partito o di essere neri, rossi, gialli o verdi...siamo bolognesi che vogliono mantenere la vivibilità nei loro quartieri. Uniti e compatti sappiamo che possiamo fermare un progetto assurdo per il bene di questa città, che tutti amiamo. Abbiamo dei sostenitori sì, sono Paola Francesca Scarano della Lega Nord, Manes Bernardini di Insieme Bologna, Lisei e Sassoni di Forza Italia e Michele Facci per i sovranisti». 

Lo avete definito un "progetto assurdo". Cosa in particolare lo è? «Tante le informazioni che mancano. Intanto parliamo del cantiere guardando per esempio al precedente fioretino, che per 5,3 km di linea ha impiegato dal 2004 al 2011. Noi ne abbiamo 15 di chilometri: 8/10 anni come minimo. Come sposteranno tutti i sottoservizi? Gas, telefonia, fognature, acqua...mezza città starà senza l'uno o l'altro per alcuni periodi? Ma le questioni sono tante e quello che vogliamo è solo avere e contribuire a una informazione corretta». 

Quante le firme raccolte ad oggi? «In tre settimane sono un migliaio quelle cartacee, più circa trecento in rete». 

Merola in un'intervista ha dichiarato a proposito del tram che: "Ci sarà una fermata ogni trecento metri sui 15 km di linea". Cosa si evince da questa affermazione?

«Se la matematica non è un opinione, ci saranno 50 fermate calcolando il minimo sindacale tra fermata e ripartenza: vorrà dire che questo tram, pur muovendosi su sede completamente riservata, viaggerà ad una media di 14/15 km/orari. Più che un tram, lo definirei una grossa lumaca che si muove per la città. Facciamo notare che oggi i nostri bus viaggiano a una media che sta intorno ai 20 km/h. Quindi, secondo questo progetto dovremmo spendere oltre 4 milioni di euro per impiegare quasi il doppio del tempo per spostarci in città?»

Il comitato "Attacchiamoci al Tram": «Così Borgo Panigale diventerà un ghetto»

La prima corsa del tram è prevista nel 2025. Intanto, il progetto preliminare della Linea rossa del tram – 15 chilometri, – è nelle mani del Ministero dei trasporti, in attesa di accedere ai finanziamenti del Cipe. Se non ci saranno intoppi, i lavori partiranno l’anno prossimo.

Merola: «Il tram migliorerà la vita dei cittadini»

Abbiamo già speso un milione e settecentomila EURO solo per la fattibilità del progetto per cosa?
Dovremmo spendere 4 milioni di EURO per avere mezzi più lenti e almeno sette/otto anni di cantieri per cosa?

Un tram in città? Ecco cosa pensano i bolognesi
 

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