Tram Borgo Panigale, caccia a parcheggi lungo linea rossa

Uno dei timori più vivi dei comitati che si oppongono alla costruzione della linea tram tra Borgo e il Caab

Caccia ai parcheggi in strada che, a Bologna, dovranno essere eliminati per far passare il tram. "E' chiaro che l'inserimento della linea rossa prevede una riorganizzazione complessiva dell'intera sezione stradale e ci potrebbero essere punti in cui non sarà possibile mantenere gli stalli oggi presenti", afferma in commissione un rappresentante delle società di progettazione incaricate dal Comune, Alessandro Piazza: l'obiettivo, però, "è individuare aree dove poter realizzare aree di parcheggio che vadano a compensazione degli stalli tolti".

Insomma, "non è vero" che la compensazione arriverà solo tramite i posti del parcheggio che sarà realizzato al capolinea di Borgo Panigale: infatti, "lungo tutta la linea stiamo facendo questo lavoro di attenzione. Un lavoro di dettaglio che di solito si fa nelle fasi successive della progettazione e che abbiamo deciso di anticipare", sottolinea Piazza. Detto ciò, è ancora presto per conteggi definitivi. "Molti degli attuali parcheggi- spiega ad esempio il tecnico- sono ricavati nei golfi dei marciapiedi" e, una volta passati i cantieri, potranno tornare disponibili.

Un'idea precisa, insomma, la si avrà solo "verso la fine della progettazione". Qualche numero preliminare il Comune lo ha inserito nelle "domande e risposte" sul tram su Iperbole: "È ancora in corso l'approfondimento progettuale riguardante il numero di stalli di parcheggio realmente interessati dalla nuova linea tranviaria.

Secondo le stime- ha scritto Palazzo D'Accursio- gli stalli che potrebbero essere interessati sono 1.200 lungo l'intero percorso della linea". A fronte di questa stima, "sono già stati recuperati circa 700 nuovi posti oltre ai 400 posti già previsti al capolinea di Borgo Panigale (per favorire l'interscambio). Nonostante il sostanziale bilancio globale in pareggio, proseguirà la ricerca di ulteriori aree di parcheggio"

Nel dibattito aperto ai consiglieri, intanto, Andrea Colombo (Pd) sottolinea la necessità di "assicurare la salvaguardia integrale delle aree pedonali, ad esempio la grande isola dei T-Days o piazza Spadolini nel quartiere San Donato, che non devono tornare ad essere strade ma devono restare piazze dove tranquillamente si possa camminare, incontrarsi, giocare".

Dalla Lega, Umberto Bosco teme la "scarsa elasticità del sistema tram" nell'affrontare eventuali inconvenienti stradali, mentre Marco Piazza (M5s) definisce la tranvia "una scelta importante e rivoluzionaria per Bologna", tale per cui "nel lungo periodo i benefici saranno evidenti per tutti". Allo stesso tempo, però, "l'impatto sulla città è notevole" e la progettazione dev'essere quindi "in grado di recepire le istanze che arrivano da chi vive nelle zone interessate". In attesa dell'assemblea di stasera, oggi in commissione non si sono visti i comitati dei cittadini contrari al tram. Il presidente Vinicio Zanetti li aveva informati della decisione di dedicare la seduta di oggi alla presentazione del progetto, per poi convocare un'ulteriore commissione "in tempi brevi per ascoltare i comitati e le associazioni di categoria". (Pam/ Dire)

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