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Tram Bologna, per gli studi di progetto il Comune anticiperà due milioni

Il conto della progettazione sale a cinque milioni. Dal ministero ultimo via libera per il trasferimento di mezzo miliardo per il costo dell'opera

In attesa di poter effettivamente disporre del mezzo miliardo di euro stanziato dal ministero dei Trasporti, il Comune di Bologna anticipa due milioni per la progettazione definitiva della prima linea del tram. Il provvedimento rientra nella prima variazione di bilancio del 2020, illustrata stamattina in commissione.

Proprio pochi giorni fa il ministero ha ufficializzato l'assegnazione al Comune di 509,6 milioni per la realizzazione della linea rossa, andando a coprire in maniera praticamente integrale il costo stimato per l'opera (511,3 milioni). Però l'iter formale per il trasferimento del finanziamento richiede ancora alcuni passaggi tecnici e quindi, in attesa della convenzione che consentirà all'amministrazione di poter disporre delle risorse, Palazzo D'Accursio ha deciso di anticipare due milioni per la progettazione definitiva.

Finora, per la progettazione il Comune ha potuto contare su quattro milioni di finanziamento forfettario nell'ambito del cosiddetto "Patto per Bologna", finalizzati a supportare sia il progetto di fattibilità tecnico-economica che quello definitivo. La gara europea svolta nel 2018 ha portato all'affidamento della prima fase, con un'opzione sulla seconda legata all'effettivo ottenimento del finanziamento dell'opera.

Tram Bologna, i numeri dell'opera

La progettazione di fattibilità tecnico-economica è costata un milione e 450.000 euro, riepiloga il dirigente Giancarlo Sgubbi del settore Mobilità. Applicando lo stesso ribasso di gara, per il progetto definitivo serviranno altri tre milioni e 631.000 euro: il costo della progettazione complessiva arriva così a cinque milioni e 81.000 euro.

Il residuo dei quattro milioni, quindi, non è sufficiente: il Comune potrà attingere allo stanziamento ufficializzato dal ministero, ma intanto anticipa i due milioni "e poi ci rivarremo sui 509 milioni quando saranno stati completati tutti i passaggi burocratici", spiega il direttore delle Entrate, Mauro Cammarata.

Aggiungendo questi due milioni ai quattro precedenti, si parla di sei milioni: lo scarto di circa 900.000 euro rispetto al costo di 5,1 milioni si spiega con i residui derivanti dai ribassi di gara, che il Comune per ora è tenuto a 'congelare' e che solo successivamente potrà chiedere di reimpiegare.
Nella variazione di bilancio, i due milioni da anticipare vengono finanziati dalla voce in aumento degli introiti da oneri di urbanizzazione.

Si tratta di due milioni e 250.000 euro in più, riferisce Cammarata, che il Comune prevede di incassare "un po' per la ripresa dell'edilizia" e soprattutto perché è in arrivo un onere particolarmente significativo che è in scadenza a febbraio: ovvero "due milioni che ci deve versare Prelios per l'operazione Fico", spiega Cammarata. Si parla dunque di risorse "significative- sottolinea l'assessore al Bilancio, Davide Conte- per una linea strategica, nel vero senso della parola". (Pam/ Dire)

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