Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Ferrovia Porrettana, giornata nera tra ritardi e soppressioni: "Ormai i nostri viaggi sono un tormento"

Già dalla mattinata di ieri, ritardi fino a 30 minuti e treni soppressi, il Comitato: "Fino a che lo stipendio dei dirigenti non sarà legato al funzionamento e alla puntualità, ogni protesta sarà inutile"

Ennesima giornata nera quella del 5 marzo per i pendolari della Ferrovia Porrettana, che, secondo Legambiente, si classifica tra le dieci peggiori d'Italia quanto a qualità del trasporto e servizi. E non va meglio questa mattina: già segnalati ritardi e soppressioni.

Già dalla mattinata di ieri, ritardi fino a 30 minuti e treni soppressi: "Fino a che lo stipendio dei dirigenti di Rfi e Trenitalia non sarà legato al funzionamento e alla puntualità, ogni protesta sarà inutile" scrivono dal Comitato per la Ferrovia Porrettana "o cominciano a premiare il merito e a mandare a casa gli incapaci oppure l'Italia affonderà nel terzo mondo, e senza prospettive di sviluppo".

Viaggiatori inviperiti e alcuni si sono scagliati contro il capotreno: "Siamo ben consapevoli che non ne abbia colpa, ma quando per andare a lavorare il viaggio è un'incognita e quando non hai orari per rientrare a casa, te la prendi con il primo con la divisa delle Ferrovie".

Martedì 4 marzo si era verificato un principio di incendio sulla carrozza di coda, con ritardi notevoli e la giornata di ieri è stata "un vero tormento", come riferiscono a Bologna Today alcuni lavoratori che ogni giorni fanno la spola tra Bologna e Vergato dove "hanno tolto un binario per costruire un marciapiede di sei metri e un sottopasso che porta a un parcheggio inesistente".

RISTRUTTURAZIONE STAZIONE VERGATO. Realizzazione di un sottopasso e possibile attivazione del nuovo parcheggio, è stato disattivato un binario "eliminando" riferisce il Comitato "la possibilità di incrocio in stazione e riducendo di fatto Vergato ad una fermata su un tratto di linea singola ininterrotto, della lunghezza di 14 km, tra Pioppe di Salvaro e Riola".

"La ristrutturazione della stazione di Vergato l’ha resa uno dei luoghi più squallidi e brutti d’Italia (con velleità di aumento) - si legge in una nota del Comitato - poi ci sono disfunzioni che vanno segnalate: il collegamento con la stazione dei bus è rimasto incompleto ed è un pantano (una delle promesse era di renderlo fruibile); la pensilina che copre il sottopasso è talmente stretta per cui, basta che piova con un’inclinazione di 10°, che la scala si bagna, il sottopasso si allaga, d’inverno si mette il sale per il ghiaccio che mangia il cemento (bastava fare come nelle altre stazioni, dove il buco delle scale è protetto con un parapetto di cemento alto 120 cm e poi è stato messo il plexiglas per congiungerlo con il tetto delle pensilina); per prendere il treno si va sotto l’acqua; poi c’è il problema delle luci che da tempo immemorabile chiediamo sia risolto: Il neon che illumina il cartello Vergato lato Porretta non funziona; non funziona nemmeno il lampione sopra l’ingresso dei bagni; i due lampioni sull’ingresso lato paese, pare siano ancora collegati alla rete RFI, sempre spenti, dando alla stazione un aspetto spettrale".

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