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Sgb: Presidio in Tribunale

 

“Licenziamenti politici" per essere "sempre stati in prima fila". Li contesta e denuncia Sgb, oggi a Bologna in occasione della prima udienza del ricorso legale in seguito al licenziamento di due dipendenti della cooperativa Dedalog, del consorzio Metra, in appalto a Sda, nello stabilimento di Sala Bolognese, ufficialmente "per motivi disciplinari". Ma il sindacato la pensa diversamente: "Motivazioni inesistenti", taglia corto Valentina Delussu di Sgb.

Ayachi e Noureddine, questi i nomi dei lavoratori, "uno storico delegato sindacale e un attivista, sono stati licenziati per un disciplinare in cui teoricamente non avrebbero eseguito degli ordini impartiti da un responsabile di cui non hanno neanche detto il nome", spiega Delussu.

"Sono sempre stati in prima fila nella difesa dei propri colleghi, quando si sono fatte le iniziative, gli scioperi, contro la cassa integrazione, gli stati di agitazione, le mobilitazioni: sono sempre stati in prima fila". L'origine del licenziamento infatti secondo la delegata sindacale risiederebbe in "una serie di vicende che riguardano Sda e Poste italiane", e in particolar modo "il piano industriale" dell'azienda, presentato "subito dopo il licenziamento", in cui "sono stati dichiarati piu' di 100 esuberi, arginati con un accordo che abbiamo anche firmato noi (di Sgb, ndr)".

Gli esuberi pero' sono "lavoratori in piu' rispetto a quello che serve", ma visto che "fanno ricorso quotidianamente al lavoro interinale... ci fa pensare che il problema di Sda non sia tanto l'esubero ma il fatto che i lavoratori siano tutti sindacalizzati all'interno".

Un ulteriore preoccupazione dei lavoratori viene dal fatto che il piano industriale di Sda "prevede per giugno la chiusura dello stabilimento di Sala Bolognese" che verra' sostituito da "un nuovo magazzino totalmente automatizzato in Interporto".

Per cui, anche se "i lavoratori avrebbero diritto ovviamente al passaggio per contratto nazionale", non ci sono le "garanzie che i lavoratori verranno trasferiti". Per questo, secondo Sgb, i licenziamenti sarebbero avvenuti "per evitare la mobilitazione dei lavoratori nell'eventualita' che il magazzino dovesse sostanzialmente chiudere". Chiusura che porterebbe, in caso di mancato trasferimento dei lavoratori, al licenziamento di "oltre 300 persone". (Dire)

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