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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca San Donato / Via Luigi Balugani

Anziani truffati per 50mila euro in gioielli, facendo leva sui figli

Zona via Libia: coppia di anziani raggirata. Una donna alla porta, la telefonata del finto avvocato e del finto maresciallo, poi la richiesta di gioielli per tirare fuori la figlia dai guai

"Vostra figlia ha investito un bambino e ora è in stato di fermo": così due persone hanno spaventato e truffato una coppia di anziani, trafugando gioielli per un totale di 50mila euro. 

Ancora una volta tutto inizia con una telefonata, da parte del noto, sedicente, e inesistente 'avvocato Molinari'. Costui ha sostenuto che la figlia della coppia, un signore e una signora di 85 e 82 anni, fosse stata arrestata in seguito a un fantomatico incidente stradale nel quale era stato investito un minore

Per liberarla i due avrebbe dovuto sborsare 7.800 Euro. Il pagamento, ha incalzato il sedicente avvocato, avrebbe potuto essere saldato anche con i gioielli di famiglia.

La telefonata del finto Carabinieri li convince

Spaventati, e ulteriormente convinti della veridicità dell'accaduto, ai due anziani viene fatta una ulteriore telefonata di pressione dal finto carabiniere 'Maresciallo Primo', che indica agli ottuagenari di preparare i monili, perché una emissaria del Tribunale sarebbe venuta a prendere la 'cauzione' di lì a pochi minuti. Poco dopo infatti, una donna, sulla quarantina, è passata all'incasso.

Un incasso andato ben oltre le aspettative: terrorizzati, gli anziani hanno raggruppato un valore di ori e preziosi che poi è stato stimato intorno ai 50mila euro, vista la presenza di monili con pietre preziose.. Il dubbio alla signora è venuto dopo qualche tempo, ma oramai era troppo tardi. La telefonata alla figlia, che ha seccamente smentito i fatti e allarmato le forze dell'ordine, ha fugato ogni sospetto.

Altro tentativo di truffa fra via Bellaria e via Arno, fortunatamente non andato a segno. Ore 10.15 di ieri, un uomo viene fermato per strada da un giovane che si spaccia per un amico del figlio: "Suo figlio mi deve 3.800 euro per del materiale informatico". La vittima, un uomo del '29 non disponendo di tale cifra si fa accompagnare dallo stesso truffatore in una banca di Via Emilia Levante, ma arrivato davanti al cassiere, invece di prelevare chiede di telefonare al figlio: la chiamata fa luce sulla truffa e la evita. 

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