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Tentata truffa in zona San Ruffillo, ma la pensionata non ci casca

Redazione

Vicolo Case · Bologna

Non risparmiano nessun quartiere e dopo aver scelto e studiato le prorie vittime mettono in scena sempre gli stessi copioni, spesso riuscendo a conquistare la fiducia di anziani (anche grazie all'aspetto curato e serio) che quando sono indotti a pensare che uno dei loro figli o familiari si trova in difficoltà, fanno cadere tutte le difese. 

L'ultima segnalazione in ordine di tempo arriva dal quartiere San Ruffillo, fra via dell'Angelo Custode e Vicolo Case, dove proprio questa mattina una pensionata è incappata in un soggetto che, a bordo della sua vettura di colore blu (modello e targa non identificati) ha attirato la sua attenzione per poi dirle che: "Suo nipote (il nome era effettivamente quello di un familiare) doveva ricevere un computer (che lui aveva con sè) ma che per la consegna lei avrebbe dovuto consegnargli 1.500 euro". 

Il tutto mentre il truffatore fingeva di essere al telefono, proprio con il parente della signora, cosa ovviamente non vera. In questo caso il tutto è finito in un semplice rifiuto, ma molto più spesso le cose vanno diversamente. 

Un altro tentativo di raggiro è andato in scena sempre ieri in via Crespi, in zona Arcoveggio. Un sedicente maresciallo dei Carabinieri ha telefonato a una pensionata di 84 anni dicendole che la figlia era trattenuta in caserma perchè aveva causato un triplice incidente e che era necessario pagare la cuazione, ma l'anziana ha chiuso il telefono e ha chiamato sia la figlia che la polizia.

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