Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Navile / Via Michelino

Dal gioco delle tre campanelle a rapina e minacce: arrestati due "compari"

Il gioco-truffa delle tre campanelle si trasforma in rapina con tanto di minaccia armata ai danni di un 45enne. L'appello dei Carabinieri: "Non cedete alla tentazione di vincere"

Alle ore 19:00 di domenica, la centrale operativa del 112 è stata allertata da un 45enne di Aprilia (LT) che inseguiva due truffatori. Due napoletani, approfittando del grande afflusso di pubblico giunto in occasione del “Cosmoprof 2013”, si sono insediati nel parcheggio della fiera con un tavolino per il solito gioco delle tre campanelle. Un 17enne, convinto di poter vincere, ha estratto alcune banconote da 100 euro e, ignaro di essere caduto in una trappola, aveva perso 300 euro. Avea poi chiesto aiuto al cognato che si era allontanato per pagare il ticket dell’auto. L’uomo è intervenuto affrontando i truffatori: “Lo sapete che questo ragazzo è un minorenne? Ridategli i soldi altrimenti chiamo i Carabinieri”. Al tentativo di recupero delle banconote il “conduttore” del gioco ha ribattuto al 45enne che se voleva rifarsi della somma di denaro persa dal cognato avrebbe dovuto tirare fuori 600 euro. Purtroppo l’uomo, invece di chiamare immediatamente i carabinieri, è caduto nel raggiro e quando ha mostrato il denaro, il “croupier” con una mossa repentina gli ha strappato dalle mani i soldi e si è dato alla fuga assieme al complice. 

MINACCE. Quando finalmente si è deciso a telefonare ai Carabinieri e si è messo a inseguire i due balordi, una terza persona anch’essa dall’accento campano, con indosso un paio di jeans e un bomber verde, è giunto in aiuto dei due, minacciando il 45enne con una pistola puntata alla pancia. è poi tranquillizzato e invitato a non fare sciocchezze da un quarto complice sopraggiunto.

IL FERMO. La fuga dei primi due malfattori terminava dopo qualche istante grazie all’intervento immediato dei Carabinieri che li hanno individuati e bloccati. In tasca ai due arrestati gli investigatori dell’Arma hanno rinvenuto gli strumenti del mestiere, tre campanelli ed una pallina di spugna e la somma contante di 4.920 euro che, ritenuta provento dell’illecita attività svolta, è stata sequestrata. Purtroppo gli altri due complici sono riusciti a dileguarsi facendo temporaneamente perdere le proprie tracce ma nei loro confronti sono in corso serrate indagini finalizzate alla loro identificazione.

APPELLO DEI CARABINIERI. I Carabinieri chiedono agli organi di informazione di farsi latori di un appello ai cittadini, che esortano a segnalare senza alcuna esitazione la presenza di tali malfattori e di non cedere assolutamente alla tentazione di vincere in quello che, lungi dall’essere un gioco, è in realtà sempre una truffa, organizzata da malfattori senza scrupoli e, come visto, non di rado anche armati e pronti a minacciare con violenza le proprie vittime pur di assicurarsi l’impunità.

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