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Cronaca Porto / Via Pasubio

Truffa della cauzione, nuovi episodi. Allerta dalle Forze dell'ordine

Nuovo caso in via Pasubio. Il giorno prima altri 3 episodi in città. L'appello: "Sensibilizzare anziani e familiari, invitandoli a telefonare subito al 112, senza consegnare valori a sedicenti carabinieri, avvocati o appartenente a Enti Pubblici

Prendono di mira le persone anziane, alle quali telefonano spacciandosi per avvocati o carabinieri, dicendo che un loro familiare è stato arrestato a causa di un grosso incidente provocato e che per liberarlo bisogna pagare la cauzione. Chiedono spesso anche 2/3 mila euro. E se il malcapitato di turno non ha soldi, non esitano a spillargli preziosi, come controvalore. E' la truffa che continua a spopolare in città, e non solo.

Ieri l'ultimo caso a Bologna, in via Pasubio, dove una 88enne è finita nelle grinfie del sedicente "avvocato Molinari" (nome che ritorna), che accampando questa messa in scena era pronto a derubare la pensionata. Colpo fortunatamente naufragato grazie all'arrivo casuale di un'assistente sociale, che tutti i giorni fa visita all'anziana. 

Solo il giorno prima, lunedì scorso, sotto le due Torri altri tre anziani sono stati attirati nella stessa trappola, questa volta da tal "avvocato" Pirrone. Anche loro, in un modo o nell'altro, sono riusciti a non farsi derubare.
Ma non è sempre così. Ancora tante, purtroppo, le vittime di simili impostori. E' così che le forze dell'ordine tornano ad appellarsi alla cittadinanza.

L'ALLERTA DEI CARABINIERI. "Nonostante la capillare azione informativa da tempo avviata in Emilia Romagna - riferiscono i Carabinieri - e il coinvolgimento in tale attività delle Parrocchie e dei Comuni, continuano a registrarsi casi in cui falsi appartenenti all’Arma e sedicenti avvocati avvicinano persone anziane, dicendo di avere familiari coinvolti in incidenti stradali o altri eventi particolari, per poi chiedere soldi o anche oggetti in oro in cambio di provvedimenti da assumere per soccorrere i congiunti".
’operato concretizzato dai Carabinieri per informare i cittadini su questo "odioso fenomeno" ha già portato a "risultati concreti", ma - aggiungono i militari - "per evitare che altri episodi possano ripetersi, si rende necessario che l’informazione arrivi in ogni abitazione, al fine di sensibilizzare adeguatamente tutti gli anziani ed i loro familiari, invitandoli a telefonare subito al 112, senza mai consegnare valori ai soggetti che si presentano con la falsa identità di “Maresciallo dei Carabinieri”, “Avvocato” o anche di appartenente ad altro Ente Pubblico (ENEL, POSTE, AZIENDA DEL GAS, sedicenti Medici, Poliziotti, Finanzieri ed altri ancora)". 
L'invito delle forze dell'ordine è che in presenza di tali "singolari richieste, chiamare tempestivamente il 112”.

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