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Truffa assicurativa ai danni di 23 medici, nei guai consulente 72enne

L'uomo avrebbe continuato a incassare dai professionisti i pagamenti delle polizze senza 'girarle' alle compagnie. Danno stimato in 300mila euro

Erano di fatto sprovvisti di polizza assicurativa, ma non lo sapevano. Sono questi i contorni di una truffa assicurativa perpetrata da un 72enne, agente di una nota compagnia, che nel suo portafoglio annoverava decine di professionisti del settore sanitario. La Guardia di Finanza ha così denuciato il consulente assicurativo per truffa continuata e il Gip Grazia Nart ha fatto sequestrare tutto il provento del guadagno illecito, circa 300mila euro.

Le indagini delle Fiamme gialle, avviate a seguito di una denuncia sporta da uno dei clienti del consulente sotto la direzione del sostituto procuratore Antonella Scandellari, hanno portato alla luce il sistema fraudolento attraverso il quale l’agente assicurativo, proponendo la stipula di polizze finalizzate a coprire eventuali danni derivanti dall’esercizio della professione, era riuscito a truffare ignari medici.

L’assicuratore, approfittando del fatto di disporre di un consistente portafoglio clienti su tutto il territorio nazionale, sfruttando la conoscenza diretta e la fiducia riposta in lui da numerosi professionisti, per far fronte a delle difficoltà finanziarie personali aveva iniziato a riscuotere direttamente i premi assicurativi senza procedere poi a coprire le relative polizze ed emettendo false quietanze.

La società assicuratrice, non incassando le quote premio e ritenendo che i clienti non volessero rinnovare le polizze che giungevano a scadenza, procedeva, conseguentemente, all’annullamento d’ufficio dei contratti ancorché i medici, ignari del comportamento illecito di D.F.N., continuassero a versargli regolarmente i premi.

A seguito dell’avvio delle indagini, molti contraenti delle polizze, informati del comportamento truffaldino commesso dal loro “fidato” agente assicurativo, non riuscendo a spiegarsi come il consulente avesse potuto ingannare la loro fiducia - abbandonandoli, di fatto, ai rischi legati alla professione - hanno deciso di presentare denuncia presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria.

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