Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via A. Gramsci

Baricella: a segno la "truffa dello specchietto", poi fuga spericolata per il paese

Ma questa volta l'ormai collaudato raggiro è terminato con l'arresto degli artefici, che hanno tentato una pericolosa fuga, schizzando a tutta velocità e contromano per le vie di Baricella

Ancora a segno la truffa - ormai collaudata - dello "specchietto retrovisore", ma questa volta il raggiro è terminato con l’arresto degli artefici.

“Aiuto! Mi hanno derubato!” è la richiesta con cui un 85enne di Baricella si è rivolto a una pattuglia dei Carabinieri di Altedo che stava transitando in via Franchini nello stesso istante in cui una Volkswagen Golf, con due persone a bordo, si stava dileguando a forte velocità e contro mano in via Gramsci.

I militari hanno intuito che l’auto fosse in qualche modo coinvolta con il furto lamentato dall’uomo, così hanno ingaggiato un rocambolesco inseguimento per le strade del paese, terminato poco dopo in via Europa grazie all’intervento di altre due pattuglie dell’Arma, quella di Baricella e di Malalbergo, che hanno bloccato il transito stradale impedendo alla Golf di proseguire.

Gli occupanti, un uomo alla guida e una donna seduta di fianco, sono stati identificati e con la testimonianza della vittima, che si è recata in caserma per sporgere denuncia, sono stati arrestati per furto con destrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di una coppia nata e residente a Noto, 54 anni l’uomo e 50 anni la donna, noti alle forze dell’Ordine per i loro precedenti di polizia. I due malviventi erano riusciti a spillare all'85enne, alla guida di una Fiat Panda, 400 euro, allestendo la solita truffa dello specchietto retrovisore (i truffatori a bordo di un'auto si accostano ad un  automobilista e fingono di essere stati urtati e che nel sinistro è stato loro danneggiato lo specchietto che in reatà era già rotto, ndr).

Le banconote sono state rinvenute e restituite al legittimo proprietario. Il 54enne dovrà rispondere anche di porto di oggetti atti ad offendere perché trovato in possesso di un coltello a serramanico. Rinchiusi nelle camere di sicurezza della Stazione dell’Arma di Molinella, gli arrestati sono stati condotti questa mattina nelle aule giudiziarie di Bologna per la celebrazione del rito direttissimo.    

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