Via Valdossola. 80enne truffata da finto tecnico gas: bottino da 10 mila euro

Raggiro in via Valdossola: ancora un'anziana nella rete di un impostore, che spacciandosi per un tecnico l'ha "ripulita". ECCO LE TRUFFE PIU' GETTONATE E "FANTASIOSE"

Un gruzzolo di circa 10 mila euro, tra contanti e gioielli preziosi, sottratti con l'inganno ad un'anziana signora. La truffa avvenuta ieri mattina in via Valdossola è solo l'ultima di una lunga serie di raggiri ai danni di pensionati, ormai mire predilette di impostori.

Ad essere finita nella rete di un truffatore, che si è spacciato per un finto tecnico del gas, è stata una 82enne bolognese.

L'INGANNO. L'uomo, descritto come robusto e di mezza età, si era fatto aprire la porta di casa dall'anziana dicendo di dover far dei controlli, mostrandole un tesserino, con in mano un'apparecchio che aveva dei led luminosi. Quindi ha simulato prove con i fornelli, poi ha convinto la pensionata a mettere tutti i preziosi su un letto, dicendole che altrimenti si sarebbero rovinati. Le ha infine spiegato che sarebbe andato a far delle prove dal piano inferiore, mentre lei doveva tenere d'occhio i fornelli.

LA TRISTE SCOPERTA. Passati alcuni minuti, non vedendolo tornare, la donna si è accorta dei soldi e dei monili mancanti e ha chiamato il 113. Sono intervenute la squadra mobile e la polizia scientifica, al lavoro per cercare di risalire all'autore del reato.

ABILI IMPOSTORI, ECCO LE TRAPPOLE PIU' CREATIVE: Lunga la sequenza degli episodi truffaldini che si verificano in città. Alcuni mettono a segno i loro "colpi" con facilità, senza necessità di architettare nulla di esorbitante, approfittando della buona fede di persone magari un po' sprovvedute.
Altri, "malintenzionati di professione", sono invece capaci di raggiri più sottili o creativi...

FINTA SUORA, PANTOMIMA DI UNA FINTA BENEDIZIONE - Il raggiro consuma quando, conquistata la fiducia della vittima, la finta suora entra in casa proponendo una benedizione del focolare domestico. Per approntare il rito benefico, la "suora" induce a mettere in un fazzoletto tutti i preziosi, insieme a una manciata di sale, poi fa due nodi e dice "se alle 23 quei nodi si sciolgono la benedizione va a buon fine", poi se ne va e con un gioco di magia, si porta dietro anche i monili. Chiaramente una volta che il derubato vede che i nodi al fazzoletto non si sciolgono, apre e dentro trova solo un pugno di mosche...E' accaduto ad aprile in via Tibaldi.

LA "MANGIAUOMINI". Poi c'è il vecchio caro trucchetto della "vedova nera". Una donna in abiti provocanti avvicina la preda, sempre chiaramente uomini e di una certa età, e "attacca bottone". Poi il via ad avance più esplicite, una carezza, un abbraccio ... tecniche per avvicinare il malcapitato e sfilare con facilità il portafogli. E' accaduto in luglio a Castel San Pietro.

LA TRUFFA DELLO "SPECCHIETTO RETROVISORE". I malintenzionati del caso agiscono in strada, puntano agli automobilisti. Simulano un incidente e un danno mai provocato realmente per spillare dei soldi in contanti a chi preferisce tagliare corto e non dar scarico all'assicurazione. Bersagli prediletti automobilisti "inesperti" o considerati tali, come giovani, donne e anziani. Ecco l'ultimo episodio: il 20 agosto a Granarolo.

"LA MASSAGGIATRICE LESTA". Si spaccia per massaggiatrice abile, capace di dar sollievo alle ossa doloranti degli anziani, spesso avvicinati e irretiti in mezzo alla strada. Guadagnata la loro fiducia sale in casa, inizia a massaggiare con una pomata. Dalla porta di ingresso, lascianta appositamente socchiusa, si infiltra un complice e svaligia qual che trova...E' avvenuto a luglio, in scacco più vittime.

SEDICENTE SINDACALISTA. Si spaccia per sindacalista che gentilmente aiuta anziani nel decifrare documenti, salvo poi - una volta guadagnato l'accesso in casa - si intrufola e fa sparire il possibile. Nel mirino di una "FIAMME GIALLE", FINTI INVESTIMENTI REMUNERATIVI. Spacciandosi per sedicenti consulenti finanziari, "spillano" grosse somme, millantando finti investimenti assai fruttuosi. Così una coppia di anziani è stata frodata per oltre 1 milione e 500mila euro. I due ignari pensionati pensavano di rapportarsi con un tenente colonnello della Fiamme Gialle, cui affidavano i loro risparmi dietro promessa che sarebbero raddoppiati grazie ad invetimenti monetari vantaggiosi. La “Mega truffa, è stata portata avanti da un padre e una figlia per 11 anni: arrestati a Bologna lo scorso giugno.

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