Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Truffe agli anziani, il Comune pronto a ripristinare i rimborsi

Previste cifre dai 100 ai 500 euro, ancora da fissare le soglie di reddito degli aventi diritto. Le opposizioni premono per una rapida applicazione

L'assicurazione in favore degli over 65 bolognesi vittime di rapine, scippi o truffe a domicilio, scaduta a fine 2016, e che Hera ha deciso di non rinnovare, tornerà a breve sotto forma di contributi diretti da parte del Comune.

Una tempistica certa per il ripristino dell'indennizzo da 100 euro, che saliva a 500 nel caso di rapina in concomitanza col ritiro della pensione, ancora non c'è, ma oggi pomeriggio, fanno sapere in commissione l'assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo, e la titolare della delega ai Quartieri Susanna Zaccaria, "ci sarà un incontro con i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, in cui potremmo già siglare l'accordo per far ripartire il servizio".

Ma se nel 2016 gran parte dei costi dell'assicurazione, che si aggiravano sui 114.000 euro, erano coperti da Hera, d'ora in avanti il Comune erogherà direttamente il contributo, senza stipulare una polizza, stanziando una cifra che, annuncia Rizzo Nervo, "sarà compresa tra i 60.000 e i 70.000 euro, visto che nel 2015, l'ultimo anno per cui abbiamo a disposizione tutti i dati, il totale degli indennizzi è stato di 63.949 euro".

Per il momento resiste anche l'idea di prevedere uno sbarramento Isee, con una soglia massima di "22.300 euro, che però potrebbe essere ritoccata verso l'alto", spiega l'assessore al Welfare, che si dice anche scettico, "viste le pochissime richieste giunte nel corso degli anni", sulla possibilità di "siglare una convenzione con fabbri e vetrai per eseguire a prezzi calmierati i lavori di ripristino in caso di danni da effrazione", per i quali è comunque previsto un contributo fino a 500 euro.

Le risposte dell'amministrazione soddisfano i consiglieri che chiedevano lumi sulla questione, come il capogruppo del Partito democratico Claudio Mazzanti, Giulio Venturi di Insieme Bologna, e Marco Lisei di Forza Italia. Il primo, però, esorta il Comune a "chiudere in fretta l'accordo con i sindacati, e a ripristinare il servizio in tempi brevissimi, perché la questione poteva essere risolta anche prima, evitando questo vuoto di oltre sei mesi", e anche Venturi auspica che si faccia in fretta, visto che "a Bologna e provincia la media è di una truffa al giorno: nel 2013 sono state messe a segno 342 truffe ai danni di cittadini over 70, nel 2014 il numero è sceso a 315, ma è risalito a 383 nel 2015, e nei primi cinque mesi del 2016 le denunce erano già 180".

Da parte sua, invece, Lisei plaude alla decisione di reintrodurre gli indennizzi, ma chiede che non sia previsto il tetto Isee, perché "non stiamo discutendo di una misura solo economica: quando si ha a che fare con questi reati la condizione reddituale delle vittime non può essere un discrimine", e lamenta a sua volta "la lentezza con cui si è giunti al ripristino del servizio".

Infine, Umberto Bosco della Lega nord chiede di sapere "chi si occuperà di verificare la bontà delle richieste di risarcimento, in modo da evitare tentativi di truffa". Sul punto, Rizzo Nervo spiega che "ancora non è stato deciso nulla", precisando però che "i Servizi sociali hanno questa capacità di verifica", mentre Mazzanti coglie l'occasione per sottolineare che "da quando è stata introdotta l'assicurazione, nel 2002, in pochissimi hanno tentato di fare i furbi, e questo fa onore agli anziani di Bologna".

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