Turismo, in arrivo 37,6 milioni per le aree naturalistiche e il patrimonio culturale

Approvato dalla Giunta regionale il bando 2017, che attua le azioni previste dal Por-Fesr 2014-2020. Domande tra il 31 gennaio e il 15 aprile. Corsini: "Risorse per migliorare la competitività e la capacità di attrazione turistica dei nostri beni naturali e culturali"

Ammontano a 37,6 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Regione per la tutela e la valorizzazione delle aree naturali turistiche e del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.
La Giunta regionale ha approvato il bando per i progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali presentati da Enti locali, singoli o associati, o da loro società in house o altri soggetti pubblici. Il bando dà attuazione alle azioni in materia previste dal Por-Fesr 2014-2020.
“Il bando punta a migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche e ad attivare processi innovativi di sviluppo dei territori interessati e dell’intero sistema turistico”, sottolinea l’assessore regionale a Turismo e commercio Andrea Corsini. “L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di offerta e utilizzo del nostro patrimonio culturale, artistico e naturalistico pubblico, qualificandolo e sostenendone la capacità di attivare collaborazioni anche con il sistema economico”.

IL BANDO. Il bando finanzierà progetti di qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. 
I primi dovranno essere collocati nell’Appennino, nei Comuni che compongono il Parco del Delta del Po o fanno parte del Distretto turistico balneare della Costa dell’Emilia-Romagna. I progetti di qualificazione dei beni d’interesse artistico, storico, culturale, architettonico (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici e culturali, complessi monumentali, teatri, castelli, residenze storiche) devono riguardare le città d’arte, le aree del sisma del 2012 o del Distretto turistico balneare della costa. Questi progetti dovranno prevedere un costo complessivo dell’investimento infrastrutturale non superiore a 5 milioni di euro o 10 milioni di euro nel caso di infrastrutture considerate riconosciute patrimonio mondiale Unesco.

In tutti i casi i progetti dovranno riguardare beni pubblici e dovranno essere realizzati e rendicontati entro la fine del 2019.
Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino ad un massimo dell’80% del costo totale ammissibile per ogni intervento e non potrà superare i 3,5 milioni di euro per il finanziamento di un totale di almeno 20 progetti, così come previsto dal Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro.

Le domande di contributo dovranno essere compilate per via telematica, tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito web del Por Fesr 2014-2020 https://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/ . L'invio deve avvenire dal 31 gennaio al 15 aprile 2016.

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